L’ampliamento del Palaserradimigni è davvero necessario?

È la domanda che pone Antonio Cardin (PSd’Az). Il totale è di ben 4 milioni e 300 mila euro per ottenere 1.000 ulteriori posti

 

 

PalaserradimigniSassari. Riceviamo e pubblichiamo la riflessione di Antonio Cardin, esponente del PSd’Az (sezione di Bancali) e capogruppo a Palazzo Ducale dal 2010 al 2014, sull’ampliamento del Palaserradimigni.

Non vorrei togliere entusiasmo ai tanti tifosi della Dinamo che aspettano con trepidazione l’aumento di oltre 1.000 posti del Palazzetto dello Sport di Sassari ma, venuto a sapere della notizia, qualche strana domanda me la sono posta: ben 4 milioni e 300 mila euro per ristrutturare il palazzetto e ottenere oltre 1.000 ulteriori posti per i tifosi della Dinamo Banco di Sardegna. Apparentemente sembrerebbe una bella notizia che rende merito al sindaco Nicola Sanna e agli assessori coinvolti (Sport-Lavori Pubblici-Manutenzioni) per aver svolto un ottimo lavoro di reperimento fondi e di immediata progettazione. Ma, da profano mi chiedo: come mai non costruiamo un nuovo palazzetto stante le voci di ben tre proposte private per la costruzione che costerebbero al nostro Comune solo una eventuale variante urbanistica? E anche se questa notizia non fosse vera… vi sembra congruo spendere quella cifra quando poi a beneficiarne con gli incassi sarebbe solo e soltanto la società della Dinamo? Ma quanto costerebbe fare ex novo un palazzetto da 5.000 posti? Senza contare quanti posti di lavoro in più che si creerebbero con la costruzione di un nuovo palasport anziché la ristrutturazione di quello attuale, e liberando a favore di tantissime altre società l’attuale struttura.

AntonioCardin2015
Antonio Cardin

Perché non fare solo la semplice ristrutturazione che, mi assicurano, costerebbe soltanto qualche centinaia di migliaia di euro? Mi viene difficile affrontare così crudemente questo discorso perché anche io, come la stragrande maggioranza dei sassaresi sono un tifoso della Dinamo seppur non praticante ma, in questo periodo di gravissima crisi del territorio non posso esimermi dal pormi delle domande sul corretto e congruo utilizzo dei pubblici danari. Non mi addentro in altre problematiche segnalate perché le ritengo marginali alla luce di questa mia nota ma mi riservo, in relazione agli sviluppi della stessa, di portarli all’attenzione della stampa e degli organi di informazione.

P.S. Il finanziamento per questi lavori dovrebbe arrivare dal fondo “Jessica”…sbaglio o il Comune deve contrarre un mutuo perché quei soldi vanno restituiti? Spero di sbagliare anche in questo.

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