Crisi a Palazzo Ducale, ‘Città Futura’ si tira fuori dal tavolo delle trattative

«Ma continueremo a garantire il massimo apporto». Nota stampa del gruppo consiliare. Trovato intanto l’accordo nel centrosinistra con i monogruppo, adesso saliti a sei (con Ora Sì)

 

 

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I consiglieri comunali di Città Futura Efreem Carta, Lalla Careddu e Francesca Arcadu

Sassari. È una novità che potrebbe sbloccare la crisi a Palazzo Ducale e portare ad una soluzione entro le prossime 24 ore. “Città Futura”, gruppo consiliare nato la scorsa estate nell’ambito del centrosinistra, «si tira fuori dal tavolo delle trattative», di fatto semplificando gli equilibri per la nascita della nuova Giunta e, ragionando in termini di incarichi, liberando una casella, che entra così a disposizione (i numeri adesso dovrebbero tornare). In realtà, la presa di posizione di Città Futura è completamente slegata da ragionamenti relativi ad incarichi assessoriali. È l’impostazione di partenza infatti a continuare a non convincere il gruppo. «Città Futura nasce per riproporre una Politica di contenuti e di azioni mirate a governare Sassari e i suoi abitanti – è spiegato in una nota –. Proporre soluzioni, condividere progetti con la gente sono state sin dalla sua costituzione, i nostri obiettivi. Per il bene della città abbiamo sempre dimostrato grande lealtà nei confronti del sindaco nonostante le difficoltà e le forti contraddizioni che hanno caratterizzato sinora il suo mandato amministrativo. Nessuna richiesta è mai una pretesa ma sempre disponibili e pronti a offrire il nostro contributo, qualora fosse stato necessario come tra l’altro più volte richiesto da più parti, alla risoluzione della crisi che purtroppo ormai da oltre un anno caratterizza questa amministrazione. La nostra storia politica, ma soprattutto di vita, dimostrano la coerenza e la passione Politica che ha sempre animato le nostre azioni».

PalazzoDucalelutto.jpg«Abbiamo chiesto oltre un mese fa attraverso un comunicato pubblico – scrivono Francesca Arcadu, Lalla Careddu ed Efreem Carta – un incontro di coalizione per ripartire dalla condivisione dei temi, del programma con l’apporto di tutte le forze di maggioranza, perché la ripartenza fosse basata sui contenuti e su un reale e ragionato accordo delle forze di maggioranza. Lo scenario che si sta delineando, invece, appare un rinnovamento a metà, perché ripropone criticità già vissute e ostacoli che rischiano di riproporsi a breve termine».

«Pertanto Città Futura – conclude la nota – si tira fuori dal tavolo delle trattative, di cui non condivide i presupposti, continuando a garantire il massimo apporto in qualità di Consiglieri propositivi e responsabili».

Gli altri partiti del centrosinistra. Non è finita. Il fine settimana sarà ricco di incontri, telefonate e faccia a faccia. Sabato ha visto un nuovo vertice di coalizione, che è approdato ad un risultato importante. I monogruppo hanno raggiunto un’intesa, stavolta concreta e reale, con il sindaco ed il resto della coalizione. In soldoni, avranno in Giunta una seconda presenza. Due assessorati insomma: oltre al più che probabile riconfermato Ottavio Sanna, ci sarà un altro nome che dovrà essere deciso da tutti i consiglieri “monogruppo”, che adesso sono sei. A Giampaolo Manunta (Idv), Giancarlo Serra (Partito dei Sardi), Franco Era (Centro Democratico), Marco Manca (Sel) e Tonino Falchi (Upc), si è aggiunta Nanna Costa, attualmente unica rappresentante in Consiglio comunale di Ora Sì. E proprio quest’ultima lista metterà a disposizione di tutti i monogruppo il suo posto in Giunta, finora con Amalia Cherchi (che aveva la delega a Bilancio, Finanze, Patrimonio e Personale e che non è fuori dai giochi). I due nomi degli assessori saranno così indicati dai sei consiglieri monogruppo.

Nuovo vertice. Lunedì prossimo si riunirà nuovamente il tavolo allargato a parlamentari e consiglieri regionali. Lo schema per la nuova Giunta sembra vicino ad una definizione. Delle dieci posizioni (nove assessorati più la presidenza del Consiglio comunale), sei andranno al Pd (con Carbini e Spanedda ad un passo dalla conferma, più quattro i cui nomi saranno indicati dalle altre componenti dem), due ai monogruppo e altre due che presumibilmente – e l’accordo non appare tanto lontano – dovrebbero essere destinate agli assessori uscenti Alessio Marras per Sassari Bella Dentro e Grazia Manca (in quota sindaco). Le prossime ore saranno utili per le ultime indicazioni.

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