Primarie Pd, a Sassari avanti Angioni

Per il senatore 1273 voti. Soru si ferma a 1065, a Castangia 179 voti. Primo commento di Simone Campus: «Nicola Sanna è adesso più forte». A livello regionale i dati (ancora provvisori) danno avanti l’ex presidente della Regione

 

 

partitodemocraticologoSassari. In attesa di sapere chi sarà il nuovo segretario regionale del Pd, un dato è già acquisito. È quello di Sassari, che a spoglio concluso boccia l’europarlamentare ed ex presidente della Regione Renato Soru, in testa invece in altre realtà isolane come Nuoro e Quartu. Nella seconda città della Sardegna la spunta Ignazio Angioni con 1273 voti, mentre Soru si ferma a 1065. A Thomas Castanga 179 voti. Queste le percentuali: Angioni 45,7, Soru 43,7, Castangia 10,4. Nel collegio provinciale invece vince Soru, seppure per appena un centinaio di voti: 3273 a 3139, con Castangia a 743.

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Ignazio Angioni

Il dato della città di Sassari è particolarmente significativo non solo per i numeri in sé, ma anche, soprattutto, per le possibili conseguenze sulla politica comunale. Si attendeva il momento congressuale proprio per definire i passaggi rimasti in sospeso dopo lo scontro tutto interno al Pd della scorsa estate, tra il sindaco Nicola Sanna ed 11 su 13 consiglieri del gruppo democratico a Palazzo Ducale. I consiglieri definiti “ribelli” (definizione respinta però dagli stessi esponenti del Pd) non condividevano infatti il metodo che il primo cittadino aveva seguito nella composizione della Giunta, che escludeva, in prima battuta, le componenti di Spissu, Lai e Demontis dagli incarichi assessoriali (Sanna, e lo ha ripetuto più volte, chiedeva esclusivamente nomi scelti tra i consiglieri, contattando i più votati delle tre componenti e ricevendo un rifiuto). Il muro contro muro era stato superato a fatica, con il riconoscimento da parte dello stesso Sanna della possibilità per le tre componenti di scegliere altrettanti assessori, anche esterni al Consiglio, in particolare tra le tre deleghe “provvisorie” assegnate a giugno ai primi tre dei non eletti, Luca Taras, Maria Francesca Fantato e Luigi Polano. Con il risultato delle primarie tutto però potrebbe a questo punto cambiare, a favore di Nicola Sanna, adesso più forte grazie alla vittoria in città di Angioni, esponente della stessa associazione nazionale “Rifare l’Italia” di Matteo Orfini, di cui fa parte anche la parlamentare Giovanna Sanna, capolista per lo stesso Angioni nel collegio sassarese all’assemblea regionale del partito. A sostegno di Angioni a Sassari c’era soprattutto il gruppo di Gavino Manca (di cui fa parte il vicesindaco Gianni Carbini), nonché quelli di Monica Spanedda e Giovanni Giagu. Lai, Spissu e Demontis invece, a queste primarie, sostenevano Renato Soru.

Nicola Sanna: «Le conclusioni del congresso non potranno assumere alcun effetto consequenziale sugli equilibri politici della Giunta i cui riferimenti sono e restano le primarie e le elezioni comunali»

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Renato Soru

Un primo commento del risultato sassarese è del consigliere comunale Simone Campus, candidato nella lista a sostegno di Renato Soru, ma uno dei due consiglieri rimasti sempre vicini al sindaco Sanna. «Con questo risultato Nicola Sanna è più forte», dice Campus. Le percentuali parlano di Angioni al 50,4 per cento, Soru al 42,2 per cento e Castangia al 7.1 per cento. «Se si sommano i voti di Angioni e Castangia saldamente a sostegno di Sanna e di molti soriani, tra cui il sottoscritto, da sempre vicino al sindaco, non c’è più dubbio che la maggior parte degli elettori del Pd sono per sostenere e rafforzare l’attuale amministrazione e chiudere la lunga stagione post elettorale ricca di inutili polemiche», conclude Campus.

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