Migranti, critiche alla Regione e ai Comuni
Orrù: «Risposte del vicerè Paci sprezzanti della democrazia». Pietro Serra (Alternativa Futura per l’Italia): «Che si tratti di un business è chiaro»
Cagliari. «Le affermazioni rilasciate dall’assessore Paci sono gravi e assolutamente sprezzanti della democrazia e del dibattito politico. Troppo facile accusare di razzismo latente chi osa criticare una gestione fallimentare del problema immigrazione da parte del Governo Renzi e della Giunta Pigliaru». È quanto scrive il consigliere reigonale Marcello Orrù (eletto nel 2014 come indipendente nella lista del PSd’Az), che così prosegue: «Condivido le 10 domande rivolte dal direttore dell’Unione Sarda Anthony Muroni, che di tutto può essere accusato tranne che di razzismo latente, ma ne aggiungerei un’altra. È possibile che la Giunta Pigliaru da un lato chiuda le scuole e ospedali nelle zone più periferiche e nei piccoli comuni calpestando diritti fondamentali dei cittadini quali istruzione e salute e dall’altra parte voglia riempire le stesse strutture, gli stessi comuni e le stesse zone di immigrati clandestini scaricando i problemi legati alla sicurezza dei cittadini solamente sui poveri sindaci? Presidente Pigliaru, lo dica chiaramente: sono queste le intenzioni della sinistra che governa la Sardegna e della sua Giunta? Non si nasconda, non faccia parlare solo il povero vicerè Paci di cui comprendiamo tutto l’imbarazzo e il nervosismo. Informi piuttosto i sardi sui dettagli riguardanti le operazioni presenti e future legate agli sbarchi. La Sardegna ha diritto di sapere la verità».
«L’ultimo sbarco di migranti in Sardegna è un giro d’affari che arrichirà cooperative sociali e associazioni religiose per una cifra di oltre un milione di euro al mese». Lo afferma Pietro Serra, presidente nazionale di Alternativa Futura per l’Italia. «Appare evidente che la situazione sta sfuggendo di mano e diventa sempre più irreale», prosegue il leader dell’AFI. «Di norma chi scappa dalla guerra fa scappare prima le mamme con i bambini, mentre in questo sbarco 676 sono uomini, appena 218 le donne e 69 i minorenni. Che si tratti di un business è chiaro, ma chi lucra sulla pelle di altre persone per trarne profitto è vigliaccheria». E aggiunge: «Questo sbarco ha un costo che varia tra 1.023.000 e 1.271.000 euro. Soldi europei, dunque anche nostri, che andranno in mano a cooperative e associazioni religiose dedite all’accoglienza che lasciando allo stato brado i clandestini non faranno altro che arricchirsi a discapito dei cittadini e della pubblica sicurezza». Poi conclude: «Come giustificheranno questi nuovi arrivi i sindaci davanti al crescente malcontento dei cittadini? Come lo spiega Zedda a quei cagliaritani che dormono in macchina e non possono permettersi un tetto e ancor meno pranzo e cena ogni giorno? E come lo spiega Sanna a quei sassaresi che attendono da anni una casa e son costretti a ricorrere alla Caritas e poiché stufi di essere
trattati da cittadini di serie B e glielo hanno fatto capire legittimamente a suon di fischi durante la Discesa dei Candelieri?». Per l’ultimo sbarco di migranti, è previsto che 457 rimangano nel Cagliaritano, 291 andranno a Sassari, 125 a Nuoro e 90 nell’Oristanese. Tra questi vi sarebbero anche 130 eritrei. Componenti della stessa etnia che nelle scorse settimane, trasportati da un’altra nave, avevano protestato nel capoluogo sardo davanti ai cancelli dei traghetti per la Penisola, ma anche in piazza Matteotti e davanti al municipio, chiedendo di poter lasciare l’Isola per raggiungere altre nazioni europee.
Silvio Lai risponde alla destra sarda. «Piazzisti da quattro soldi che pur di prendere voti, di raccattare voti, dicono cose straordinariamente insulse». Cita le parole del segretario della Cei Galantino il senatore Silvio Lai (Pd) per rispondere a Pili e Cappellacci sulla questione migranti. «Il fatto che l’Europa stia facendo meno di quello che é dovuto sul tema dei migranti, rispetto agli Stati che stanno sul Mediterraneo come Italia, Grecia e Turchia, non giustifica lo squallore di chi anche in Sardegna cerca visibilità estiva, sulla pelle di chi fugge dalla guerra e dalla morte. La Sardegna sta seguendo prima di tutto la sua vocazione millenaria di popolo mediterraneo, cristiano, fiero quanto solidale. Insieme all’Italia sta compartecipando al dovere di accoglienza e coesione che sta alle radici dell’Europa cristiana e sociale che abbiamo contribuito a fondare e che dobbiamo lottare perché permanga. Bene fa la Giunta Pigliaru a mantenere intatta la sua linea di accoglienza distinguendosi da quello che dicono e fanno le Regioni ricche guidate dal centrodestra. Alla cultura e alla storia dei sardi non appartengono né quelle idee né quei comportamenti. Dispiace che anche la destra sarda preferisca unirsi ad una deriva salviniana piuttosto che ispirarsi ai nostri valori e alle nostre tradizioni».







