Nicola Sanna: a Sassari residenze studentesche diffuse

Campus universitario superato? Tre le aree individuate: di fronte all’Orto Botanico, nella caserma La Marmora di piazza Castello e all’ex Brefotrofio di San Pietro. Il sindaco risponde a Maurilio Murru (M5S)

 

CasermaLamarmoraSassari. Tre residenze studentesche diffuse, di fronte all’Orto Botanico, nella caserma La Marmora di piazza Castello e all’ex Brefotrofio di San Pietro. È questo il progetto dell’Amministrazione comunale anticipato martedì pomeriggio dal sindaco Nicola Sanna durante la seduta del Consiglio comunale. Il primo cittadino ha risposto all’interrogazione illustrata dal capogruppo del M5S Maurilio Murru. «Quali azioni il sindaco e l’Amministrazione stanno mettendo in atto o intendono intraprendere per la realizzazione dell’annunciato progetto, affinché tutto ciò non resti solo ed esclusivamente uno spot, ma riversi quanto prima sul territorio cittadino le sue potenzialità di crescita e sviluppo».

Silenzio sulla residenza studentesca nella Caserma La Marmora. Il testo dell’interrogazione del capogruppo del M5S Maurilio Murru

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Il sindaco Nicola Sanna

«C’è una veduta di intenti e la prossima settimana avremo incontro con l’Ersu e l’Università per concordare, con un protocollo di intesa, le aree utili alla realizzazione di residenze studentesche diffuse», ha risposto il sindaco Nicola Sanna. Sono tre le possibili zone nelle quali potrebberi sorgere le residenza: di fronte all’Orto botanico, nella caserma La Marmora e nell’ex brefotrofio a San Pietro. Già nelle dichiarazioni programmatiche illustrate ad inizio mandato il centro storico era l’area di elezione per la residenzialità diffusa degli studenti. E così rimane: l’obiettivo è realizzare residenze per oltre 700 posti. «Si apre un nuovo scenario per impegnare buona parte dei 40 milioni di euro per la realizzazione del “campus” universitario – ha ripreso il primo cittadino – quindi per non perdere il finanziamento. Con un investimento tra i 15 e 20 milioni nell’area di fronte all’Orto botanico che ha la destinazione urbanistica idonea (G.1.1.2), avremo le risorse per ristrutturare la caserma La Marmora e potremo realizzarne una nuova in aree militari».

«Ci sono le condizioni per raggiungere questo obiettivo – ha detto ancora Nicola Sanna – attraverso una pianificazione attiva che vede il Comune, l’Università, l’Ersu e la Regione convergere sull’idea di realizzare una serie di residenze per studenti in quelle tre aree. Abbiamo inoltre avviato una serie costruttiva di interlocuzioni con il Ministero della Difesa». In termini di numeri di posti letto, potrebbero essere circa 300 nell’area dell’Orto Botanico, 300 nella caserma La Marmora e nell’ex Brefotrofio di San Pietro, infine, potrebbero essere circa 150.

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Maurilio Murru

Il primo cittadino, inoltre, ha ricordato che il Comune già da tempo, attraverso accordi con le associazioni dei proprietari edilizi, ha voluto agevolare la residenzialità degli studenti universitari. In particolare, con la riduzione dell’Imu sulla seconda casa per quei proprietari che decidono di affittare a studenti a canoni moderati.

«Mi dichiaro soddisfatto della risposta del sindaco Nicola Sanna. Faccio notare che il progetto che ci ha illustrato e che punta sulla residenzialità diffusa era già ricompreso nel programma elettorale del M5S dello scorso anno in particolare relativamente al centro storico», ha replicato Maurilio Murru.

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