Per Sa Die de sa Sardigna il Cantagiro canta in sardo
Martedì sera al vecchio Mercato Civico di Sassari “Cantidos”, concerto politematico incardinato sulla lingua sarda e le varietà alloglotte ma anche rivolto ai giovani
Sassari. Si chiama “Cantidos” il Concerto per “Sa Die de sa Sardigna” 2015 che si terrà martedì 28 aprile alle 20, sul palco della Piazza coperta del vecchio Mercato Civico di Sassari (viale Umberto). È un concerto politematico incardinato sulla lingua sarda e le varietà alloglotte, ma aperto all’inglese e all’italiano, quindi rivolto ai giovani, con “Il CantaGiro canta in Sardo” che propone le voci pluripremiate di Chiara Pilosu, Alessia Pau, Vincenzo Murino e Veronica Cabras. Presenta Fabrizio Sanna. Caratterizzante la presenza della “Canzone identitaria sassarese” con Migo’s Band e Gruppo Lu Monti, vincitori del Festival “Cantu eu puru” nel 2012-14-15 e il Gruppo Ruseddu, voce della tradizione della Città. Il presentatore è Gavino Ruggiu, autore del libro che ha spiegato al grande pubblico il folk di Sassari.
Sarà il Coro “Sant’Austinu” di Alà dei Sardi, diretto da Silvio Bossi, a proporre la prima esecuzione assoluta di un nuovo arrangiamento di “Procurad’e moderare”, particolarmente attento agli elementi ritmici e prosodici dei versi di Francesco Ignazio Mannu, cioè alla “musicalità” della lingua sarda. I bambini del progetto “Anch’io nel ballo tondo” delle Elementari dell’Istituto Comprensivo “San Donato”, preparati da Maddalena Ruggiu e Claudio Capitta del Gruppo “Thathari”, animeranno la dimensione coreutica dello spettacolo per Sa Die 2015. Il “Canto a chiterra” registra il debutto del giovane cantadore Matteo Dore di Osilo; alla chitarra Paoletto Senes di Sorso. Ospiti, Laura Delogu del CET di Mogol e Veronica Martinez del Progetto “Note in Rete” del Liceo “G. Spano”.
L’evento, realizzato grazie alla collaborazione con Librai Sardi in Rete nell’ambito del Maggio dei libri, è coordinato dal musicologo Antonio Deiara: «La lingua sarda, negli anni in cui si provava vergogna nell’utilizzare il logudorese o il campidanese, si è nascosta nei premi di poesia e nelle canzoni. Il “Premio Ozieri di letteratura sarda” e la “Biennale Ozieri” hanno difeso e diffuso sa limba sarda, passando il testimone alle nuove generazioni». Il Coro Polivocale Sardo, i mini “Cantadores a chiterra” e i bambini dell’I.C.S. di San Donato del progetto “Anch’io nel ballo tondo” rappresentano la dimensione “local” della musica, della danza e della lingua sarda. Il CantaGiro Sardegna apre al “global” e passa il testimone alla Canzone Identitaria Sassarese, creando un evento “glocal” che offre un microfono e un palco ai giovani artisti della Sardegna.
L’assessora regionale della Pubblica Istruzione e Beni Culturali, Claudia Firino, ha fatto predisporre un sito che presenta gli eventi promossi in tutta l’Isola per Sa Die de sa Sardigna di quest’anno: www.sadie2015.eu








