Manuel Alivesi: ‘A Palazzo Ducale irresponsabilità istituzionale della maggioranza’
Occorre andare a nuove elezioni. I dieci del Pd come gli ammutinati del Bounty. «Sono convinto che il Capitano William Bligh, al secolo Nicola Sanna, accetterà più che dignitosamente l’abbandono su una scialuppa di salvataggio»

Sassari. «Assistiamo in questi giorni all’indecorosa e ben poco edificante esibizione di “irresponsabilità istituzionale” di buona parte del gruppo consiliare del Partito Democratico in Consiglio Comunale». È quanto scrive in una nota il capogruppo di Forza Italia Manuel Alivesi. «A nostro giudizio la fortissima coalizione che, nella scorsa primavera, ha impegnato la città di Sassari innanzitutto nelle primarie per la scelta del candidato sindaco e che poi ha ottenuto la stragrande maggioranza dei favori degli oltre 67.000 votanti, in questi giorni sta impietosamente evidenziando tutti i gravi limiti di un progetto evanescente, tenuto a stento insieme da un unico desiderio: governare e spartire poltrone e potere».
«Nel momento in cui un sindaco, già fortemente limitato nella sua azione di governo di una città allo sbando, prova, tra mille difficoltà, a dare una parvenza di ordine e desiderio di cimentarsi al fine di restituire a Sassari il suo ruolo di protagonista nel Nord Sardegna, ecco che le ambizioni celate nell’animo dei “10 contestatori” provocano una deflagrazione partitica che nulla “dovrebbe” avere a che fare con le vicende della gestione del “patrimonio dei sassaresi”, ovvero la nostra città. La sensazione è che i “10 contestatori” abbiano perso il senso della responsabilità istituzionale, utilizzando lo strumento del ricatto e della contestazione contro un Sindaco, da loro stessi fortemente voluto, che corre il rischio di trasformarsi in un ricatto nei confronti di una Città già in difficoltà, con il solo obiettivo di ottenere chissà quali ruoli o prebende. La sensazione è che i “10 contestatori” stiano “giocando” con la città di Sassari. La sensazione è che i “10 contestatori” non abbiano la minima cognizione del fatto che la nostra Sassari non è un giocattolo!! La sensazione è che i “10 contestatori” solo oggi, tardivamente, prendono coscienza del fatto che il Sindaco Sanna non ha un progetto di sviluppo complessivo per la Città di Sassari! Dopo averlo convintamente sostenuto durante le primarie, dopo averlo votato e fatto votare durante la campagna elettorale da tantissimi sassaresi, oggi prendono coscienza che Nicola Sanna non era ciò che essi credevano che fosse! Ovvero un sindaco con un progetto per Sassari. Oggi però non è più il tempo per gli ammutinamenti! Oggi non è più il tempo, per i 10 ammutinati, di travestirsi da “opposizione”! Oggi, cari ammutinati, è arrivato il momento delle scelte coraggiose! O si ha il coraggio di andare fino in fondo ed accettare le difficoltà di azione di questa amministrazione e decidere di collaborare con essa e mettervi finalmente a lavorare, cosi come avete promesso in campagna elettorale al momento in cui avete chiesto il voto ai Sassaresi, ammesso che ne abbiate i mezzi, la voglia, le idee e la capacità, oppure dovete avere l’umiltà di ammettere che “vi siete sbagliati” e che è indispensabile e necessario, per il bene della Città, a giudicare dai toni contenuti nel vostro comunicato, rinunciare al lacunoso ed evanescente progetto sbandierato da Nicola Sanna ed andare dunque a nuove elezioni. Per fare questa scelta però ci vuole coraggio! Il coraggio di rinnegare un progetto su cui, a parole, avete creduto ed avete convinto i Sassaresi a crederci. Il coraggio di abbandonare la Città e lasciarla in balia di nuove elezioni. Il coraggio di affrontare un nuovo giudizio dei Sassaresi che, preso atto di questo vostro voltafaccia, sapranno essere inesorabili nel giudicarvi».
«Sono convinto – conclude Alivesi – che il Capitano William Bligh, al secolo Nicola Sanna, accetterà più che dignitosamente il laconico abbandono su una scialuppa di salvataggio, in balia delle tempestose acque della sconfitta e voi potrete abbandonarvi alle gioie della “Tahiti” delle nuove elezioni e costruire cosi un progetto che possa accontentarvi con innumerevoli poltrone ed assessorati per tutti. Nel mentre la nostra amata Sassari continuerà inesorabilmente ad indietreggiare in tutte le graduatorie possibili, fino ad esaurire anche le speranze del popolo Sassarese a cui non rimarrà altro da fare che piangere se stesso sulle macerie di una città inesorabilmente spenta».







