Sciopero generale, a Sassari manifestazione in piazza Fiume

Cgil e Uil lo hanno proclamato in tutti i settori. Era presente anche il sindaco Nicola Sanna, che ha portato la solidarietà a lavoratori e studenti

 

ScioperoCgilUilSassari. Questa mattina in piazza Fiume, il sindaco di Sassari Nicola Sanna, assieme all’assessora alle Politiche sociali Grazia Manca, ha portato la propria solidarietà ai lavoratori che manifestavano in occasione della giornata dello sciopero generale di tutti i settori organizzata da Cgil e Uil. Allo slogan riportato sui volantini “Così non va!” i lavoratori hanno unito il loro grido di protesta per un lavoro che è sempre più precario, sempre meno stabile e meno sicuro. Hanno quindi urlato la necessità di contrastare e combattere la crisi e mettere in campo azioni utili per lo sviluppo economico.

ScioperoCgilUilSindacoSanna«L’auspicio – ha detto il sindaco che si è fermato coi lavoratori e gli studenti delle scuole superiori e dell’università – che possa essere uno sciopero utile a riaprire il confronto tra governo e organizzazioni dei lavoratori che devono essere protagoniste del cambiamento e delle riforme economiche e sociali del paese. Queste forze devono essere alleate del cambiamento e contribuire al rilancio dei vari settori del mondo del lavoro, oltre che di stimolo al governo Renzi. Che non è esattamente un governo di centrosinistra ma di emergenza, che raggruppa anche forze di centrodestra, e vive quindi le contraddizioni di una coalizione nella quale convivono le impostazioni di un Pd che fa parte dell’internazionale socialista e quelle di un variegato centrodestra che persegue politiche chiaramente neo-liberiste. Ripongo molta fiducia – ha concluso Nicola Sanna – nella sensibilità del presidente del Consiglio, affinché si riapra il dialogo con le organizzazioni sindacali per il rinnovamento del Paese».

In piazza Fiume erano presenti anche i rappresentanti dell’associazione studentesca UDU Sassari (Unione degli Universitari) e di ASSO (Associazione Studenti Sassaresi Organizzati), CSS (Collettivo Studenti Sassari). «Siamo contrari al Jobs Act ed a La Buona Scuola del governo Renzi. I diritti, le tutele e la dignità dei lavoratori e degli studenti non sono negoziabili. Non crediamo che tali provvedimenti gioveranno al sistema economico-sociale, ma che lo porteranno ad una spirale di recessione ancor più negativa. La Buona Scuola non è ugualmente una riforma adeguata. Siamo contro i finanziamenti pubblici alle scuole private e i finanziamenti da parte di privati alla scuola pubblica, contro la questione della governance e non capiamo le ragioni per cui non si tratti il tema del diritto allo studio e della rappresentanza studentesca. Chiediamo più finanziamenti alla scuola, all’università e alla ricerca; chiediamo risorse adeguate per garantire l’assistenza ai disabili; chiediamo un piano straordinario per l’edilizia scolastica; chiediamo che non ci siano più idonei non beneficiari di borse di studio, aprendo così la possibilità ai giovani di ceti meno abbienti di studiare. Chiediamo la valorizzazione della scuola, riconoscendone l’essenzialità ai fini dello sviluppo del Paese, non riducendola a una mera voce di spesa. Decidiamo di stare nella giornata del 12 dicembre al fianco dei lavoratori, perché questa è una lotta comune contro chi vuole svilire il lavoro e l’istruzione “nel nome dei giovani”. Per ideale siamo in opposizione a queste politiche e non vogliamo rinunciare al nostro futuro».

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