C’è Meo sulla strada della Dinamo

Domenica nel lunch match delle 12 al PalaSerradimigni, i biancoblù se la vedranno con la pericolante Pesaro allenata dall’ex Sacchetti

Coach Nenad Markovic

E’ vero, sono passati gli anni e tutto col tempo si sbiadisce e annacqua, ma Meo è Meo e rivederlo a Sassari è sempre qualcosa di piacevole. Domenica alle 12 l’allenatore dello Scudetto riceverà il solito tributo da parte del suo ex pubblico, ma poi sarà un avversario come gli altri, da battere per perseguire i propri obiettivi. Non ci sarà invece un altro amatissimo ex, Scott Bamforth che, ha da pochi giorni lasciato la squadra per rientrare negli USA.

Obiettivi da perseguire dicevamo, sia per la Dinamo che per la Carpegna. I sassaresi dopo la cavalcata di marzo che li ha di fatto tolti definitivamente dalle sabbie mobili e la ciliegina della vittoria di Brindisi che, ha ufficializzato la matematica salvezza, ora hanno in testa i play off, traguardo oggettivamente alla portata. I marchigiani invece sono incappati in una stagione a tinte fosche, sono ultimi in classifica e rischiano seriamente di retrocedere e questo, per una piazza storica e gloriosa come quella di Pesaro, avrebbe il sapore del dramma sportivo.

“Ogni partita ora è contro squadre che lottano per qualcosa, non ci sono gare facili – ha detto il coach biancoblù Markovic -, per noi sarà fondamentale approcciare nel migliore dei modi e stare concentrati. Pesaro ha ancora le sue chances per salvarsi e se le giocherà sino alla fine, è una squadra che ha tanto talento individuale. Sarà una partita fisica, loro da ciò che ho potuto vedere giocano meglio fuori casa, probabilmente perchè sentono meno pressione, dovremo contenerli ed evitare il loro gioco in velocità. La settimana particolare per l’addio di Gentile? La squadra è concentrata sulla partita, non può permettersi di distrarsi soprattutto per cose che non possiamo controllare. Vedremo cosa succederà sul campo, ma abbiamo giocatori e rotazioni che copriranno tranquillamente il minutaggio di Stefano. Cosa serve per arrivare ai play off? Essere concentrati partita per partita, l’ottimo mese di Marzo ci ha dato punti e fiducia, Brindisi ci ha dato la salvezza matematica, abbiamo le possibilità di arrivare ai play off ma non dipenderà solo da noi. Di sicuro è una motivazione sufficientemente grande per andare ogni giorno in palestra a lavorare duro ed essere ripagati da questi mesi di grande lavoro che stiamo facendo”.

Il coach fa poi un passo indietro, tornando sulla gara di Brindisi: “E’ stata una partita strana, ondivaga, c’era una bella atmosfera, si è capito fin dalle prime battute che loro erano sotto pressione e questo li ha probabilmente condizionati nel corso della partita. Noi siamo partiti bene, poi abbiamo subito la loro reazione e perso molte palle, ma la difesa attenta e accorta che abbiamo tenuto per tutta la partita è stata una chiave”. 

Ousmane Diop

Nella conferenza stampa di presentazione del match di domenica era presente anche Diop che, indosserà i gradi di capitano sino al ritorno di Bendzius:

“Volevo ringraziare la società per l’opportunità che mi è stata data di essere il vice di Bendzius – ha sottolineato in apertura il centro senegalese -, sono qui dal 2018 e per me è davvero un grande onore e orgoglio”.

Il discorso si sposta poi sul momento della squadra e sul prossimo match: “Nell’ ultimo mese abbiamo conquistato vittorie molto importanti contro squadre forti che nessuno o quasi si aspettava, abbiamo lavorato molto durante la pausa e i risultati si sono visti. Abbiamo sbagliato con Trento purtroppo, ma dopo una serie di vittorie importanti è una cosa che può capitare, ora vogliamo far bene con Pesaro, sarà tosta, a loro servono tanto i punti ma a noi di più, vogliamo finire bene una stagione nata male. Pesaro è vero che in questo momento non ha lunghi veri, ma sarà proprio per questo una partita tatticamente diversa da quelle a cui siamo abituati e perciò molto difficile. Cosa mi aspetto per il finale di stagione? Una squadra concentrata che non sottovaluterà nessuno e cercherà di raggiungere i play off. Il rapporto con Gombauld? Con lui anche in allenamento abbiamo cercato di crescere a vicenda, anche di “picchiarci” in certe situazioni, perchè questo ti abitua a ciò che troverai poi in partita. L’addio di Gentile? Quando perdi un giocatore così importante è chiaro che lo senti, ci manca, ma non dobbiamo pensare a questo, perchè abbiamo giocatori altrettanto bravi e forti, la sua partenza darà l’opportunità agli altri di ritagliarsi più minuti e avere più spazi”.

Aldo Gallizzi

La video intervista a Ousmane Diop, curata da Ico Ribichesu

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