Sui medici degli istituti penitenziari l’impegno della Regione

Incontro con l’assessore Doria: «Puntiamo al recepimento dell’ultimo accordo collettivo nazionale nei tempi più rapidi»

L’assessore Doria

Cagliari. Il recepimento dell’ultimo Accordo collettivo nazionale, le modifiche nel rapporto di convenzione con il sistema sanitario regionale e la possibilità legata al riconoscimento di un’indennità per i medici dell’assistenza penitenziaria che svolgono la propria attività in istituti la cui posizione risulti particolarmente disagiata, sono stati alcuni dei temi al centro dell’incontro tra l’assessore regionale della Sanità, Carlo Doria, e i medici dell’assistenza penitenziaria delle case circondariali e di reclusione di Mamone, Badu e Carros, Uta e Is Arenas.

«È stato un incontro costruttivo che ha messo al centro le legittime richieste dei medici che operano all’interno degli istituti penitenziari della nostra Isola. L’ultimo accordo collettivo nazionale ha messo ordine a una situazione abbastanza eterogenea che si era venuta a creare tra le regioni. Ho voluto assicurare ai medici, che assistono i detenuti, svolgendo un’attività sanitaria dal profondo significato anche sul piano sociale, che sarà un mio preciso impegno accelerare quanto più possibile il recepimento in Sardegna di quanto previsto nel nuovo accordo collettivo della medicina generale sulla parte che attiene al settore penitenziario, con tutto ciò che ne consegue sul piano economico e contrattuale», conclude l’esponente della Giunta Solinas.

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