Wheeler: ‘Chi parla di carcere per i jihadisti non conosce nulla dell’Asinara’

Il sindaco di Porto Torres respinge al mittente la proposta della Lega Nord: «I parlamentari, piuttosto, si impegnino affinché il governo restituisca tutti gli stabili ministeriali presenti sull’isola»

 

 

AsinaraCalaRealePorto Torres. «Una provocazione mal riuscita, che è frutto di un ragionamento per nulla equilibrato da parte di persone che non conoscono l’isola dell’Asinara, perla ambientale che è patrimonio della Sardegna, dell’Italia e di tutto il Mediterraneo». Così il sindaco di Porto Torres, Sean Wheeler, interviene in merito alle dichiarazioni rilasciate sui social dal senatore Calderoli e dal governatore della Lombardia, Maroni.

«L’Asinara ha già dato. Lo Stato ce l’ha espropriata per più un secolo, trasformandola in colonia penale, in campo di prigionia durante la guerra e poi anche in supercarcere per i boss della mafia e della camorra. Abbiamo detto basta a tutto questo e vent’anni fa ci siamo ripresi la nostra isola, che oggi è un bellissimo parco nazionale. Ogni anno – aggiunge Sean Wheeler – circa novantamila persone visitano questa straordinaria terra, comprese le vecchie strutture carcerarie che perciò, nemmeno volendolo, potrebbero essere riconvertite ad uso penitenziario. L’Asinara ha un patrimonio faunistico e naturalistico unico, riconosciuto come tale da tanti studiosi, appassionati e semplici visitatori. Ha al suo interno attività di turismo sostenibile e attivo, centri di ricerca, imprese che impiegano numerosi giovani i quali hanno scommesso sullo sviluppo turistico del parco. I parlamentari facciano, piuttosto, qualcosa di buono per l’Asinara, chiedendo al governo di cedere i vecchi e decadenti stabili ministeriali che potremmo riconvertire per iniziative di fruizione del nostro bellissimo Parco nazionale».

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio