Università di Sassari, Chessa e Migheli nuovi prorettori

Prendono il posto di Francesco Morandi e Donatella Spano, nominati assessori regionali

Presentazione Chessa e MigheliSassari. L’Università di Sassari ha due nuovi prorettori. Sono Omar Chessa, ordinario di Diritto Costituzione, e Quirico Migheli, associato in Patologia vegetale ed Entomologia. A loro il rettore Attilio Mastino con i decreti 779 e 778 del 14 marzo scorso, ha attribuito, rispettivamente, le deleghe all’Innovazione regolamentare, Affari legali e Trasparenza, ed alla Ricerca. Prendono il posto di Francesco Morandi (che è anche presidente del corso di laurea in Imprese turistiche ad Olbia) e Donatella Spano, nominati assessori (Turismo ed Ambiente, nell’ordine) nella Giunta regionale guidata da Francesco Pigliaru.

«L’Università non poteva restare con una giunta numericamente ridotta in attesa del nuovo rettore. Come si sa, le elezioni sono fissate per metà giugno, mentre il mandato del rettore in carica scade il 30 ottobre», ha detto il rettore Attilio Mastino, che lunedì mattina ha presentato alla stampa i due nuovi prorettori. «Con i decreti di nomina abbiamo individuato due persone particolarmente esperte ed apprezzate. Non è stata attribuita la delega al Trasferimento tecnologico, prima in capo alla professoressa Spano: ci sarà un nomina separata», ha aggiunto il rettore.

Per il professor Migheli c’è adesso innanzitutto l’impegno nelle sedute della Consulta regionale sulla ricerca, importante organismo che ha il compito di programmare la spesa di risorse per docenti a tempo determinato, visiting professor ed attrezzature. «Sicuramente le risorse pur nella loro limitatezza ci sono e vanno distribuite in modo oculato, in base al merito in modo da non lasciare fuori nessuno», ha detto Migheli, che finora aveva lavorato come delegato alla mobilità Erasmus insieme al professor Piero Sanna.

Il professor Chessa, che ha recentemente lavorato anche nella scrittura del nuovo Statuto d’Ateneo, dovrà proseguire il lavoro del professor Morandi nel completamente del nuovo Regolamento generale d’Ateneo (manca ancora anche il regolamento sugli scatti stipendiali dei docenti: sono in questo momento “congelati” somme per un totale di un milione e 200mila euro, da attribuire a 300 docenti in base ad una graduatoria stilata in base alla produttività della ricerca). «Non basta scrivere lo Statuto. A questo deve seguire un’attività di attuazione dei principi scritti nello Statuto stesso. Ecco perché esiste la potestà regolamentare», ha detto Chessa.

Attilio Mastino
Attilio Mastino

Infine, il rettore Mastino ha ricordato i risultati della valutazione Anvur. «Ci siamo collocati in una buona posizione. Abbiamo dipartimenti tra i primi in Italia, come quello di Architettura, primo tra i 13 della nostra università. In questo quadro distribuiremo posti di ordinario e associato, di ricercatore, assegni di ricerca e borse per i dottorati», ha spiegato Attilio Mastino, che ha anche ricordato che nel nuovo Senato accademico, in base allo Statuto del 2011, siederanno i direttori di tutti e 13 i dipartimenti e non più solo di sei.

Alla presentazione ha partecipato anche il direttore generale dell’Ateneo, Guido Croci.

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