Una buona Dinamo si arrende in Turchia
I biancoblù in crescita se la giocano con la capoclassifica del girone ma perdono lucidità nel finale e si arrendono con il punteggio di 82-70
Una Dinamo in crescita rispetto alle ultime apparizioni, gioca alla pari sul parquet turco del Petkimspor per 34 minuti, ma perde lucidità nel finale e porta a casa una sconfitta di 12 punti (82-70) che in realtà non rende pienamente giustizia alla prova fornita dagli uomini di Mrsic. Sono diversi infatti i feedback positivi arrivati, sia a livello di squadra, che dei singoli, con Pullen (17 punti) che ha riscattato la prestazione negativa di qualche giorno fa. Bene anche Ceron e Thomas (12 punti e 5 rimbalzi), in crescita ma non ancora al top Buie, mentre è parso indietro Johnson, a cui il coach biancoblù ha concesso 21 minuti. Andando ad analizzare le cose meno positive, emergono senza dubbio i rimbalzi, dove Sassari è stata surclassata (42 contro 26) concedendo tanti secondi tiri che alla fine hanno pesato nell’economia della partita. Il discorso qualificazione potrebbe definitivamente chiudersi stasera, qualora il Peristeri battesse Saragozza.
La sintesi del match. Ottimo approccio ed eccellente primo quarto dei sassaresi che chiudono sopra di 5 il primo periodo e mantengono l’inerzia anche per buona parte del secondo quarto, facendosi raggiungere e superare solo negli ultimi due minuti del secondo quarto, grazie a due triple e a qualche pasticcio di troppo sia in attacco che in difesa. Nel terzo quarto Sassari perde lucidità in attacco e subisce i canestri dall’arco dei padroni di casa, che allungano sino al +13, prima che il Banco riesca a limare qualcosina e presentarsi agli ultimi dieci minuti in ritardo di 9 punti. Nell’ultimo segmento di gara la Dinamo trova il carattere e la forza di riportare il match in parità, prima di disunirsi nel finale e arrendersi alle giocate dell’ex Whittaker.
La cronaca. Assenti Marshall e Beliauskas, Mrsic ritrova Buie e Johnson che partono nello starting five con il confermato Ceron. L’avvio è a buon ritmo con canestri da una parte e dall’altra e continui sorpassi e controsorpassi (7-8). Sono proprio Buie e Johnson a dare il primo strappo (10-15 al 6′). I padroni di casa si riorganizzano e ricuciono lo strappo a due minuti dalla prima sirena (17-17). Il finale è di marca Dinamo, con Thomas e Pullen sugli scudi e il +5 sul tabellone (20-25).
La schiacciata di McGlynn vale il massimo vantaggio (22-29) grazie a una serie di letture offensive molto lucide ed efficaci da parte degli uomini di Mrsic. Arriva così il time out del coach turco, imitato dopo un minuto anche dal tecnico sassarese, dopo un paio di canestri facili subiti. E’ Pullen l’uomo caldo del Banco (27-34), l’americano punisce dalla lunga e dalla media distanza una difesa di casa che spesso lo battezza. Due palle perse consecutive di Buie potrebbero costare care, ma Petkim non ne approfitta pasticciando su due contropiede facili. Sassari ringrazia e riesce a riportarsi a un paio di possessi pieni di vantaggio (33-39) vanificando poi tutto con un attacco gestito malissimo e una successiva difesa che concede 3 rimbalzi offensivi e due punti facili per i padroni di casa e il successivo time out di Mrsic (37-39 al 18′). Floyd da sotto realizza il canestro della parità. L’ex Whittekar e Franke capovolgono l’inerzia con due triple e si va all’intervallo con i padroni di casa sopra 47-43.
Le prime azioni del terzo quarto rinforzano il trend (52-45), ma un gioco da tre punti di Visconti riporta in scia i Giganti (52-50). Prima Vincini e poi Buie e Thomas sbagliano in attacco e Petkimspor punisce immediatamente costringendo coach Mrsic al minuto di sospensione con i turchi al massimo vantaggio sul +8. Whittaker firma il +10 dei padroni di casa in un momento nel quale la Dinamo ha completamente perso la lucidità offensiva che l’aveva contraddistinta nei primi 18 minuti. Franke da tre affonda il 63-50 prima che Visconti blocchi l’emorragia con un facile appoggio da sotto e Pullen faccia 3/3 dalla lunetta (63-55). Intanto McGlynn e Thomas devono fare i conti con i falli. Ceron potrebbe portare a -6 i suoi, ma sbaglia la tripla dall’angolo, riscattandosi con una grande azione difensiva che vale un recupero e l’ultimo tiro del quarto, mandato però sul ferro da Pullen (66-57).
La Dinamo approccia alla grande, Pullen (14 punti) è un altro rispetto a quello visto con Napoli ed è lui a prendere per mano la squadra guidandola alla risalita e al -1 grazie ai tiri liberi dell’ottimo Ceron (66-65 al 33′) con un parziale di 8-0. Il short roll di McGlynn chiude la rimonta a quota 67. Dal break al controbreak: dopo essersi rimesso in carreggiata, il Banco rifiata ma non può concederselo e Petkim si riprende l’inerzia e in un amen anche 6 punti di vantaggio, sospinto dall’ex Whittaker (73-67) e da una difesa che diventa più aggressiva. Il tempo scorre, Sassari accusa la stanchezza e cala alla distanza non trovando più il canestro. La bomba in transizione di Brown porta a +11 i turchi e chiude di fatto i giochi, consegnando al Petkim la vittoria che consente ai turchi di restare a punteggio pieno nel girone. Per la Dinamo arriva la quarta sconfitta in altrettante partite, ma in generale buone indicazioni in vista del delicato e difficile impegno di campionato di sabato prossimo sul parquet della Pallacanestro Trieste.
Il commento a caldo di coach Veljko Mrsic: “Abbiamo giocato una partita solida contro un avversario che in questo momento é migliore di noi. Nonostante il risultato, c’è stato un progresso e l’ho notato. I primi 17 minuti sono stati molto buoni, i migliori che ho visto delle ultime partite. Abbiamo avuto momenti di calo fisico e anche un po’ mentale, preso delle decisioni non buone in momenti importanti. Sul 67-67 loro hanno accelerato e segnato tiri importanti che hanno creato e noi no. Ci sono ancora dei problemi con le percentuali al tiro da tre punti, 3/21 non sono abbastanza per vincere fuori casa ma abbiamo migliorato molto in difesa. Dobbiamo continuare”.
ALIAGA PETKIMSPOR – DINAMO BANCO DI SARDEGNA 82-70
Finale dei quarti: 20-25 / 47-43 / 66-57
ALIAGA PETKIMSPOR: Brown 9, Guler NE, Whittaker 15, Efianayi 11, Franke 18, Blumbergs 11, Kurtuldum 2, Sonsirma, Kaba NE, Sav 4, Sajus 10, Floyd 2. Allenatore: Cigvin
DINAMO BANCO DI SARDEGNA: Pullen 17, Buie 7, Zanelli 7, Seck NE, Johnson 2, Ceron 4, Casu NE, Vincini 4, Mezzanotte 2, Thomas 12 (5 reb), McGlynn 10, Visconti 5. Allenatore: Mrsic
Aldo Gallizzi







