Sirio si ferma due mesi per manutenzione, previsto un servizio alternativo
Comune di Sassari e Arst concordano l’intervento. L’obiettivo è tenere conto delle esigenze dell’utenza senza impattare negativamente sul traffico cittadino
Sassari. «Garantire un’alternativa adeguata alle esigenze dell’utenza e in grado di non impattare negativamente sul traffico e sulla mobilità cittadina». Sono i due imperativi sulla base dei quali questa mattina Comune di Sassari e Atp hanno dato il via libera informale al progetto illustrato da Arst per garantire un servizio di trasporto alternativo durante il periodo in cui Sirio non sarà operativo.
«Per due mesi Sirio sarà sospeso, ma abbiamo già predisposto un’ipotesi alternativa», ha spiegato Vinicio Tedde, responsabile della sede territoriale dell’Arst, introducendo l’incontro con il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, e l’assessore alle Infrastrutture della mobilità e Traffico, Massimo Rizzu. All’appuntamento nella Sala Giunta erano presenti anche il vicecomandante della polizia locale, Paolo Piu, il coordinatore del trasporto ferroviario di Arst per l’area di Sassari, Alessandro Boiano, che è anche consigliere comunale, il responsabile della sede automobilistica di Arst per Sassari, Gustavo Alberti, e il direttore di esercizio di Arst per la Metrotranvia, Felice Mulas.
«I mezzi utilizzati sulla linea di Sirio sono antecedenti al 2006 ed erano stati realizzati appositamente dalla società AnsaldoBreda», ha spiegato quest’ultimo. «Non esistono pezzi di ricambio, e vanno fatti su misura da alcune ditte specializzate, tra le quali la stessa società che realizzò i treni», ha aggiunto per annunciare che «la sospensione servirà per ammodernare i mezzi, ma anche per interventi sulla linea di contatto e per trovare una soluzione all’annuale problema legato al passaggio dei Candelieri».
Chiariti i motivi di un’interruzione rispetto alla quale sindaco e assessore hanno lamentato di «averlo saputo dai media e in maniera del tutto occasionale, mentre ci si sarebbe aspettati ben altro tipo di interlocuzioni con tutti gli enti e le istituzioni coinvolte», si è passati all’analisi delle possibili alternative su gomma. «Utilizzeremo gli stessi mezzi in uso per le linee urbane di Alghero», ha detto Alberti, che ha poi illustrato il percorso possibile. «Gli autobus partiranno dall’attuale capolinea di Santa Maria di Pisa, transiteranno per la consueta bretella che li conduce in viale Porto Torres e da lì in via della Mercede, viale San Paolo, il cavalcavia ferroviario, la stazione e via XXV aprile», ha aggiunto.
Le novità inizieranno nel momento in cui il Sirio su gomma «proseguirà dritto per via padre Zirano, farà due fermate in via Amendola, una in coincidenza con l’ingresso delle cliniche universitarie e uno nelle vicinanze di piazza Marconi». Da via Amendola i mezzi di Arst gireranno in viale Italia in direzione dell’ospedale civile, gireranno in via De Nicola e in via dei Mille e attraverso corso Berlinguer raggiungere il capolinea provvisorio che sarà realizzato in corso Margherita di Savoia, sul lato dell’isolato universitario che un tempo ospitava l’ex Monopolio di Stato.
Una volta ripartita, la linea urbana alternativa a Sirio percorrerà corso Angioy, viale Mancini, viale Italia, piazza Marconi, via Amendola, via Sant’Anna, piazza Santa Maria, viale San Paolo e viale Porto Torres per rientrare attraverso la bretella a Santa Maria di Pisa.
Incassato l’ok di massima da parte del sindaco Mascia e dell’assessore Rizzu, i referenti di Arst hanno incontrato il presidente di Atp, Alessandro Zara, per condividere l’ipotesi elaborata e studiare insieme come coordinare le attività e i mezzi di entrambe le aziende. Nei prossimi giorni il piano sarà vagliato anche dal punto di vista tecnico. Arst ha assicurato che diventerà operativo «non appena arriveranno i ricambi che abbiamo ordinato per ammodernare i mezzi su rotaia».







