Un mondo stellato dentro me

Sabato alle 19,30 al Teatro Civico di Sassari lo spettacolo che vede protagonisti i ragazzi che hanno partecipato ai laboratori dell’associazione di promozione sociale Incontrocorrente

 

Unmondostellatodentrome.jpgSassari. Appuntamento sabato 20 giugno alle 19,30 a Palazzo di Città con lo spettacolo “Un mondo stellato dentro me”, lavoro di invenzione ed improvvisazione che conclude l’anno educativo dell’associazione Incontrocorrente. Sul palcoscenico del Teatro Civico i ragazzi che hanno partecipato ai laboratori dedicati a musica e musicoterapia, teatro e danza.

Lo spettacolo “Un mondo stellato dentro me” è già andato in scena lo scorso anno in una prima versione. Stavolta viene riproposto arricchito di musiche, momenti teatrali speciali e nuove scenografie. Il percorso fatto con i ragazzi “speciali” (poco più di venti) che partecipano alle attività dell’associazione ha visto convergere e operare per un obiettivo comune il laboratorio TEATRABILMENTE in collaborazione con la Botte e il Cilindro, il laboratorio di ballo MOVE, la scuola di musica e musicoterapia e il gruppo ritmico/strumentale SUONATI da LEGARE. Il pezzo teatrale, originale e realizzato con il contributo fondamentale dei ragazzi che hanno frequentato i corsi, è il frutto diretto di questa collaborazione guidata dall’equipe educativa dell’associazione Incontrocorrente: le dottoresse Marisa Cominu, Daniela Curreli, Elena Spano, le collaboratrici Gavina Mara, Giovanni ed Anna, conducono con professionalità i ragazzi attraverso i temi della diversità e dell’integrazione che sono trasversali ai contenuti progettuali, agli obiettivi educativi e ai diversi linguaggi dell’arte che intervengono in questa produzione originale.

Lo spettacolo (totalmente autofinanziato) è a cura di Antonella Masala, le coreografie sono di Giovanni Demontis e Silvia Dettori, le musiche sono eseguite dal gruppo strumentale SUONATI DA LEGARE, diretto dai maestri Gianfranco Cossu e Salvatore Ortu. Gli interventi a supporto dello spettacolo sono a cura dell’Equipe Educativa e del direttivo dell’associazione Incontrocorrente, le dottoresse Viviana e Nadia Onida e la dottoressa Biddau.

«I ragazzi si divertono moltissimo e allo stesso tempo, quando sono sul palcoscenico, si emozionano. Si mettono in gioco, capiscono di essere protagonisti ed autori loro stessi», spiegano i curatori dello spettacolo. Alla base della musica, che parte da elementi liberi, frutto in alcuni casi di una vera e propria improvvisazione dei ragazzi, c’è inoltre una matrice teatrale.

Per info è possibile contattare l’Associazione Incontrocorrente sulla pagina Fb o all’indirizzo mail incontrocorrente@libero.it.

La trama. Stella abitava in una piccola grigia città di provincia con il suo cane Kitty, uno yorkshire dal pelo grigio, lungo e lucente come seta, occhi neri vivacissimi, un naso buffo e tanta voglia di giocare. Lei ci giocava tutto il giorno e gli voleva un bene dell’anima. Ogni mattina e ogni sera Stella faceva una passeggiata nel grande giardino vicino casa insieme alla sua Kitty; qui si trovava un piccolo teatro. Un tempo i muri del teatro erano stati dipinti a colori vivaci, ma il sole aveva stinto la vernice. La pioggia l’aveva lavata via ed ora erano grigi e spenti come tutto il resto. Una sera Stella e Kitty, come ogni giorno si preparavano per la loro passeggiata, ma il cielo era più grigio del solito. Decisero comunque di uscire non avrebbero rinunciato alla loro passeggiata. Erano ormai arrivate al giardino quando giunse improvviso il cupo ululato del vento e subito dopo un fulmine che illuminò tutto quanto c’era intorno seguito da un terribile tuono. E fu in quel momento che Kitty, spaventata a morte, scappò e si rifugiò nel teatro abbandonato. Stella le corse dietro per riprenderla e, senza pensare a come ne sarebbe uscita, entrò in quel vecchio teatro. Di Kitty non c’era traccia, ma strani personaggi si fecero avanti…

“Un mondo stellato dentro me”, Sassari, Palazzo di Città-Teatro Civico, sabato 20 giugno 2015, ore 20,30; ingresso: intero euro 8, ridotto euro 5.

 

L’associazione. L’Associazione di Promozione Sociale INCONTROCORRENTE, con sede legale a Sassari, in via Satta Branca, viene costituita il 12 maggio 2005 e da circa 10 anni si occupa in maniera quasi esclusiva di giovani, adulti e bambini con disabilità psichiche. L’associazione ha come sede operativa una casa con giardino nel quartiere Luna e Sole denominata “Casa Bios” dove si svolgono tutto l’anno numerose attività socio educative rivolte a disabili psichici, trattamenti logopedici, percorsi individuali di musicoterapia, trattamenti di Pedagogia Clinica. Inoltre, gestisce i piani personalizzati (Legge162/98), attività di formazione e tutoraggio nei percorsi di alternanza scuola lavoro e attività mirate all’inserimento lavorativo rivolte a giovani affetti da disabilità psichiche e mentali, attività sportive in collaborazione con il gruppo del “Progettto Filippide” di Porto Torres, attività teatrali in collaborazione con l’Associazione culturale La Botte e il Cilindro, attività di formazione di Ecovolontari “speciali”.

L’Associazione Incontrocorrente persegue la solidarietà, la promozione sociale e l’integrazione in ambito sociale, socio-sanitario, socio-assistenziale, socio-educativo, sportivo – ludico motorio, attraverso percorsi di ricerca, studio e formazione prioritariamente in favore di persone svantaggiate e in situazione di disabilità psichica e intellettiva e/o relazionale e delle loro famiglie. Inoltre, promuove il benessere della comunità e del singolo, prevenendo il disagio attraverso attività mirate a favorire una migliore qualità della vita per le persone e le famiglie curando azioni specifiche di sensibilizzazione, programmazione e gestione di attività sociali e culturali.

L’Associazione si avvale di un’equipe educativa multidisciplinare formata da tre pedagogiste, coordinatrici dei servizi, sei educatori professionali, uno psicologo, che cura la supervisione, tre operatori, un’impiegata amministrativa, un animatore e numerosi volontari che progettano e attuano un lavoro educativo declinato secondo l’approccio sistemico relazionale in favore di ragazzi diversamente abili e delle loro famiglie.

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