Un futuro per la Palazzina Liberty di viale Adua

Il capogruppo di Forza Italia Manuel Alivesi ha presentato un’interpellanza rivolta al sindaco Nicola Sanna. «Cosa vuole farne il Comune? Ho già proposto di destinarla a sede della “Casa dell’Acqua”»

 

PalazzinaLibertySassari. Come intende utilizzare il Comune la Palazzina Liberty di viale Adua ed in quali condizioni si trova l’edificio? È quanto chiede al sindaco di Sassari Nicola Sanna il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Manuel Alivesi, che ha presentato un’apposita interpellanza. «La famosa Palazzina Liberty di viale Adua – scrive Alivesi – è oggetto di interventi di restauro da oltre 10 anni. Nel corso di questi anni la cittadinanza ha visto alternarsi lavori, centinaia di migliaia di euro di risorse spese per i vari restauri e gli stessi edifici restaurati ed ammalorati dopo poco tempo ed il tutto in attesa che l’amministrazione decida cosa fare, come destinare ed a chi affidare in gestione gli stessi storici locali. Ho più volte, in questi anni, sollecitato l’Amministrazione a prendere una decisioni sulla destinazione dei locali della Palazzina Liberty ed ho proposto all’Amministrazione precedente ed anche all’attuale di destinare la Palazzina a sede della “Casa dell’Acqua”, dove erogare acqua dell’acquedotto pubblico sia in forma gasata che non, ed eventualmente anche fresca per i mesi estivi, per costituire un vantaggio energetico ed economico, oltre al fatto che le case dell’acqua possono rappresentare un buon punto di incontro per i cittadini ed educativo per i bambini. Il progetto Casa dell’Acqua rappresenta una scelta virtuosa per favorire la consapevolezza sulla tematica legata all’uso corretto dell’acqua ed alla sostenibilità ambientale, favorendo la sensibilità sul fatto che dalle azioni che ogni singolo cittadino compie quotidianamente dipende la qualità dell’ambiente nel quale si vive. L’edificio della “Palazzina Liberty” di viale Adua, sede storica dell’acquedotto sassarese, può rappresentare un luogo significativo anche per garantire, con un forte afflusso di persone, una degna valorizzazione di questo luogo storico ed importante per la Città e non solo».

ManuelAlivesi
Manuel Alivesi

«La “Casa dell’Acqua” che si intende proporre – prosegue Alivesi – darà la possibilità ai cittadini di usufruire di un servizio pubblico. Il progetto prevede l’installazione di un sistema di erogatori di acqua anche gassata, da installarsi all’interno della “Palazzina Liberty”, al fine di: 1) consentire ai cittadini che non hanno l’acquedotto (alcune frazioni, case sparse ecc.) di rifornirsi; 2) abbattere la falsa credenza che l’acqua dell’acquedotto non sia buona da bere quando è scientificamente provato che è molto meglio di tante acque imbottigliate e sicuramente più controllata rispetto a queste ultime; 3) che la casa dell’acqua potrebbe diventare un ottimo punto di aggregazione sociale. Tale progetto rappresenterebbe una versione moderna delle fontane pubbliche. Verrebbe erogata acqua liscia e gassata per promuovere l’acqua dell’acquedotto esaltandone le caratteristiche di qualità e sicurezza. Inoltre, come lo era in passato, diventerebbe un punto che favorisce l’aggregazione e la socialità. Si riscopre un valore importante della tradizione valorizzato da una fontana contemporanea che fa uso delle più moderne tecnologie per l’acqua, con un attenzione particolare all’ambiente utilizzando tutte le nuove risorse a disposizione per risparmiare energia e ridurre la produzione di rifiuti plastici».

«I vantaggi al sostegno di una nuova politica di sviluppo sostenibile sarebbero immediati e gli erogatori d’acqua della “Casa dell’Acqua” sono una soluzione sicura ed ecologica per un approvvigionamento idrico “intelligente” della propria comunità», prosegue il consigliere di Forza Italia. Ma non c’è solo la “Casa dell’Acqua” in un possibile futuro per la Palazzina Liberty. «Tra le altre proposte – spiega Alivesi – c’è anche l’idea di utilizzare i locali della palazzina come sede di un acquario comunale, oppure come sede di varie associazioni culturali e sportive, oltre che l’idea di predisporre un bando per assegnare la gestione dell’edificio». E ecco allora le richieste al sindaco:

quali sono le intenzioni dell’amministrazione su tale prestigioso e storico edificio di Sassari? Qual è lo stato di conservazione attuale della Palazzina? Quali sono i tempi previsti dall’amministrazione in merito all’utilizzo della struttura? Infine, quali sono i programmi in generale che l’amministrazione ha pensato di adottare per la destinazione della Palazzina?

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio