Un “Barbiere di Siviglia” tra musica e parole

Sabato prossimo alle 11 si presenta l’opera di Rossini nella Sala Sassu del Conservatorio Canepa. Prima dell’incontro un breve concerto con Giulio Plotino e un quartetto d’archi

GiulioPlotino
Giulio Plotino

Sassari. Tornano nella Sala Sassu del Conservatorio le presentazioni delle opere in cartellone nella Stagione lirica 2017 curata dall’Ente Concerti “Marialisa de Carolis”. Sabato 11 novembre, alle ore 11, fari puntati sul “Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini, terzo appuntamento proposto dopo “Turandot” e l’opera per ragazzi “Brundibár”.

L’incontro di sabato avrà un insolito e coinvolgente prologo in musica: Giulio Plotino, primo violino della Stagione sassarese e direttore d’orchestra al debutto proprio in questo “Barbiere”, proporrà un omaggio all’Ottocento con due distinti momenti: insieme ad Alessio Manca (violino), Maria Beatrice Aramu (viola) e Francesco Abis (violoncello) eseguirà il primo movimento del Quartetto in Mi minore di Giuseppe Verdi, unica produzione cameristica del compositore di Busseto, in una condivisione ideale tra musicisti solitamente divisi dal podio; subito dopo Plotino si esibirà in un momento di bravura paganiniana per violino solo, con l’Introduzione e Variazioni sul tema “Nel cor più non mi sento”, tratto dalla “Molinara” di Giovanni Paisiello.

«Questa piacevole giostra musicale – spiega il direttore-violinista – girerà intorno alla musica italiana, alla figura di Rossini e agli aneddoti sul celebre pesarese, di cui Niccolò Paganini fu stimato amico e col quale condivise avventure musicali e goliardiche. Paisiello, invece, fu predecessore di Rossini nella composizione di un “Barbiere di Siviglia” anch’esso tratto dalla commedia di Beumarchais: ecco che i tre musicisti compongono un ponte ideale nell’Ottocento italiano che ci porterà verso la “prima” del 17 novembre».

Alla presentazione parteciperanno, insieme al direttore Giulio Plotino, la musicologa Paola Cossu e Giulio Ciabatti, regista dell’allestimento che andrà in scena a Sassari, produzione del Teatro “Giuseppe Verdi” di Trieste.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

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