Un ambulatorio medico di prima accoglienza per gli stranieri a Sassari

La Caritas, con l’ausilio di 21 volontari, garantisce la medicina di base, pediatria e ginecologia nei locali di via Galileo Galilei. Firmata la nuova convenzione con la Asl

 

AmbulatorioMedicoStranieri3.jpgSassari. È stata attivato in convenzione con l’Asl 1 il nuovo Ambulatorio Medico di prima accoglienza per stranieri temporaneamente presenti (S.T.P.) ed europei non iscrivibili (E.N.I.) nel territorio di Sassari. Il servizio è gestito dalla Caritas diocesana nei locali di via Galileo Galilei, mettendo a disposizione struttura ed organizzazione medica, e copre l’assistenza sanitaria agli stranieri non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale, la Caritas ha preso l’iniziativa di farsi carico di questo fondamentale servizio mettendo a disposizione struttura e organizzazione medica. Martedì mattina l’inaugurazione ha visto l’intervento del responsabile della Caritas don Gaetano Galia, del commissario dell’Azienda Sanitaria Agostino Sussarellu, di suor Carmela Tornatore (Suore del Getsemani ovvero le “manzelliane”), che guiderà l’ambulatorio, di Speranza Canu, già responsabile dell’associazione Gourò, che fino allo scorso dicembre garantiva gratuitamente il servizio, presenti il senatore Silvio Lai, Cheikh Diankha (associazione Yakaar) e il console onorario del Senegal a Sassari Gabriella Marogna.

AmbulatorioMedicoStranieri2.jpg«È un servizio che va pubblicizzato. È stato fermo per alcuni mesi e adesso riprende. Ribadisco che la salute non è confessionale. Non chiediamo niente su orientamento politico o religioso né sull’identità sessuale. Il diritto di essere curati appartiene a tutti a prescindere dal permesso di soggiorno», ha detto don Galia. «Ringrazio la Caritas, anche perché ha risolto un problema. Il servizio dell’associazione Gourò aveva chiuso i battenti a fine anno e gli extracomunitari erano rimasti senza assistenza medica. Quando don Galia ci ha proposto la convenzione abbiamo accettato e l’abbiamo sottoscritta pensando ai cittadini a cui potevamo garantire l’assistenza medica. E per cittadini intendo cittadini del mondo. Da presidente dell’Ordine dei Medici sono inoltre orgoglioso per la disponibilità dei colleghi e degli altri volontari», ha aggiunto il commissario della Asl Agostino Sussarellu.

AmbulatorioMedicoStranieri1.jpgNei stessi locali di via Galileo Galilei 13 opera da tempo lo studio dentistico, non riservato agli stranieri, come invece il nuovo servizio, che copre una carenza nell’assistenza sanitaria (i rapporti dell’associazione Avessen Gourò con la passata dirigenza della Asl non erano idilliaci: da qui la decisione nello scorso dicembre di gettare la spugna). Saranno impegnati, per due pomeriggi alla settimana, 21 volontari (13 medici, 5 infermieri professionali e 3 segretarie) che si alterneranno per offrire l’assistenza sanitaria di medicina di base, pediatria e ginecologia. La Convenzione con la Asl ha una durata di tre anni. Queste le attività previste: servizio di prima accoglienza che garantisca l’assistenza sanitaria di base, le prescrizioni per accertamenti e alcune consulenze specialistiche rivolte alla popolazione immigrata con particolare attenzione alla condizione delle donne e dei bambini; accrescimento dell’offerta assistenziale alla donne straniere in stato di gravidanza e riduzione al ricorso all’IGV; attività di sensibilizzazione ai programmi di prevenzione (in specie per la riduzione dell’incidenza dell’HIV, delle malattie sessualmente trasmesse e della TBC); sensibilizzazione per il raggiungimento di una copertura vaccinale della popolazione infantile immigrata pari a quella ottenuta per la popolazione italiana; educazione sanitaria di primo livello in relazione all’igiene e alla cura della persona, dell’ambiente di vita, delle abitudini alimentari; prestazioni infermieristiche per la somministrazione di terapie e medicazioni di piccole ferite. (lufo)

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio