Torres buona la prima
Nell’esordio stagionale i rossoblù hanno mostrato potenzialità molto interessanti, con giovani talentuosi e di gamba e un centravanti di grande spessore come Musso

E’ solo la prima uscita e chiaramente è bene andarci con i piedi di piombo e aspettare ulteriori e più probanti test ad iniziare dalla prima di campionato in programma fra meno di una settimana, sabato 23 alle 17:30 al Vanni Sanna, ma è innegabile che i primi segnali dati ieri dalla Torres, siano quanto meno stuzzicanti, anche per i tifosi più esigenti.
Al netto di quello che deve pur sempre essere considerato calcio d’agosto, della condizione fisica e dei meccanismi tattici ancora da rodare e del mercato ancora aperto, che potrebbe/dovrebbe portare ancora un paio di elementi, i segnali sono incoraggianti.
Ieri mancavano Mastinu, Diakitè e Di Stefano ma i tifosi hanno incominciato a scoprire i volti nuovi, in particolare Lunghi e Musso e non in pochi hanno iniziato a sfregarsi e mani. Musso si è presentato come meglio non avrebbe potuto anche ai più scettici, per capirci, quelli che non hanno ancora digerito l’addio ai vari Fischnaller e Scotto, mentre Lunghi dopo 10 minuti aveva già fatto strabuzzare gli occhi per le giocate di personalità e fantasia, per solidità sulle gambe, nonchè per il primo gol ufficiale della stagione. Ma non è tutto, perchè anche il giovane Bonin, schierato al posto di Di Stefano, ovvero colui che probabilmente sarà il titolare, è piaciuto per voglia, spunto e agonismo. Sulla sinistra Pazienza ha schierato Nunziatini, che pur non essendo un esterno di ruolo è piaciuto per applicazione e diligenza. Poi è chiaro che in quella zona del campo ci si aspetta ancora qualcosa dal mercato, perchè non ci sono più i vari Liviero, Guiebre e lo stesso Zambataro, prossimo a lasciare la squadra.
Dietro è piaciuta la solidità difensiva, con il trio Antonelli, Mercadante e Fabriani (quest’ultimo sempre più convincente) che ha concesso davvero poca gloria alle punte toscane.
Con il rientro di Mastinu, la sensazione è che in mezzo al campo saranno proprio lui e Giorico a giocarsi una maglia, in una linea mediana che probabilmente avrà tre uomini in mezzo, con Lunghi incursore con licenza di offendere, un regista (Giorico o Mastinu appunto), un uomo che abbia anche quantità come Brentan e due esterni, Zecca da una parte e un altro giocatore di gamba dall’altra, che, come già sottolineato, potrebbe arrivare in queste ultime due settimane scarse di mercato. Difficile ipotizzare Mastinu e Giorico insieme, almeno di base, poi è chiaro che nel corso dei 90 minuti, per sopraggiunte esigenze tutto è possibile, ma l’intensità e gli alti ritmi che rappresentano il credo calcistico del nuovo mister, rendono complicata la coesistenza dei due in riferimento all’equilibrio tattico.
Davanti di base la coppia titolare dovrebbe essere quella composta da Musso e Di Stefano. Restano ancora da scoprire e valutare in gare ufficiali, gli altri giovani che ieri non hanno giocato o che hanno giocato pochi minuti come Lattanzio.
Ad ogni modo, Pazienza sembrerebbe aver già dato un’identità alla squadra e questo è un ottimo punto di partenza in vista di una stagione, nella quale le possibilità, le ambizioni e il ruolo che si potrà recitare sono ancora tutti da scoprire.
Aldo Gallizzi








