Stasera primo evento del Festival Internazionale Bosa Antica

Nella concattedrale dell’Immacolata Concezione alle 20.30 concerto della Polifonica Santa Cecilia di Sassari

La Polifonica Santa Cecilia

Prende il via stasera (domenica 5 luglio la diciannovesima edizione del Festival Internazionale Bosa Antica, che si concluderà domenica 12 luglio. Il borgo della Planargia ospiterà per la prima serata della rassegna il coro della Polifonica Santa Cecilia di Sassari, che si esibirà all’interno della concattedrale dell’Immacolata Concezione alle 20.30.

Diretta da Alessio Manca, la Polifonica Santa Cecilia offrirà un repertorio corale sacro che abbraccia oltre quattro secoli di musica, procedendo dal Rinascimento alla contemporaneità, con un focus sulla produzione corale sarda.

Ben 13 i brani che saranno presentati: “If ye love me”, un inno del compositore inglese Thomas Tallis, esempio di musica Tudor ispirata a un brano del Vangelo di Giovanni; “Ave Maria” dello spagnolo Tomás Luis de Victoria, uno dei mottetti mariani più celebri del Rinascimento; “Intellige clamorem” e “Exultate Deo” dell’italiano Alessandro Scarlatti, esempi di musica barocca e tratti dai Salmi biblici; “Gloriosa dicta sunt” di Vytautas Miškini, brano rappresentativo della moderna scuola corale baltica; “Ubi Caritas” di Ola Gjeilo, una delle composizioni corali contemporanee più eseguite degli ultimi decenni; “Bogoróditse Devo” di Sergej Rachmaninov, capolavoro assoluto della musica corale del Novecento; “Os Justi” di Anton Bruckner, brano profondamente spirituale del compositore austriaco; “Graduale – Suscepimus Deus” di Leoš Janáček, composizione caratterizzata da raccoglimento e essenzialità; “Popule meus”, “Ninnia”, “Rosario di Gesturi” e “Rosario di Meana”, brani di Antonio Sanna, sacerdote e compositore sardo, nonché fondatore, nel 1959, del Coro Polifonico Turritano, che diresse per quasi quattro decenni.

La Polifonica Santa Cecilia di Sassari è l’associazione corale che da più tempo svolge attività concertistica in Sardegna. È stata fondata nel 1945 da don Gino Porcheddu: erano tempi difficili, caratterizzati da fame e molta miseria portate dalla guerra; eppure, il sacerdote riuscì a raggruppare un gruppo numeroso di giovani offrendo loro un luogo dove sentirsi parte di una comunità, unita dall’amore per il Canto e per la Musica. Con oltre ottocento concerti all’attivo, la Polifonica vanta un repertorio di straordinaria ampiezza, che spazia dalla polifonia rinascimentale alle grandi opere sinfonico-corali, dalle elaborazioni del canto popolare alla musica moderna e contemporanea, fino a numerose pagine del teatro lirico. Nel corso della sua attività ha svolto un’intensa opera concertistica sia in Italia sia all’estero, ottenendo ovunque apprezzamenti e riconoscimenti per il proprio valore artistico. Critici e recensori ne hanno più volte sottolineato la fedeltà interpretativa, la qualità dell’espressione corale e l’originalità della proposta artistica.

I numerosi riconoscimenti ottenuti in concorsi nazionali e internazionali testimoniano l’elevato livello artistico raggiunto dalla Polifonica nel corso della sua lunga attività. Il coro ha conseguito cinque primi, tre secondi e tre terzi premi in prestigiosi concorsi internazionali, tra cui quelli di Llangollen, Arezzo, Ibagué e Torrevieja, oltre a sei primi, quattro secondi e tre terzi premi in competizioni nazionali, tra cui Arezzo, Roma e Pescara. Più recentemente, nel 2011, ha ottenuto il secondo premio nella categoria Habaneras al 57° Certamen Internacional de Habaneras y Polifonía di Torrevieja e, nel 2013, il Premio del Pubblico al Concorso Corale Internazionale di Spittal an der Drau, in Austria, aggiungendo questi prestigiosi risultati ai numerosi altri riconoscimenti conseguiti nel corso della sua storia.

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