Stasera al Teatro Comunale di Sassari Mandrake e La fanciulla nella torre
Dopo la pausa di agosto e settembre riprende la stagione lirica dell'Ente Concerti "Marialisa de Carolis" con un dittico: nella stessa serata Colabianchi e Sibelius

Sassari. Riprende dopo la sosta di agosto e settembre la stagione lirica dell’Ente Concerti “Marialisa de Carolis”. Dopo l’esperimento di maggio, per la verità non pienamente riuscito, di “Giselle around Le Villi” al Teatro Comunale, che ha messo insieme uno dei più famosi balletti della storia della musica come “Giselle” (1844) di Adolphe-Charles Adam con la prima opera scritta da Giacomo Puccini nel 1883, “Le Villi”, e poi i “Carmina Burana” di Carl Orff a fine giugno e “Madama Butterfly” ancora di Giacomo Puccini in luglio, questi ultimi due titoli eseguiti in piazza d’Italia, la stagione riprende ora il suo tradizionale calendario autunnale. I titoli saranno quattro (un dittico e due opere), con l’unica opera che può essere classificata da “teatro di tradizione”, qual è del resto l’Ente Concerti, prevista per dicembre (12-14-16), ovvero “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizetti. Prima, per fine novembre (21 e 23), è stato inserita la “Messa da Requiem” di Giuseppe Verdi (inizialmente non prevista), e prima ancora due doppi appuntamenti un po’ inusuali per un teatro, appunto, di tradizione. Il 7 e 9 novembre è programmata la “Sàlome” di Richard Strauss, con la direttrice Beatrice Venezi, attualmente nell’occhio del ciclone. Ma si riprende stasera 10 ottobre e domenica 12 con un dittico del tutto particolare: Jungfrun i törnet (La fanciulla nella torre), cantata nell’originale lingua svedese, di Jean Sibelius e Mandrake di Nicola Colabianchi. In entrambi gli allestimenti a dirigere l’Orchestra dell’Ente Concerti de Carolis è Sergio Oliva, che quest’anno ha già diretto in luglio la “Madama” e negli anni precedenti “Cavalleria Rusticana” nel 2023 e “Otello” nel 2024. La regia e le scene saranno curate da Alberto Gazale, direttore artistico dell’Ente. I costumi invece sono di Luisella Pintus e le coreografie di Luigia Frattaroli. Il Coro dell’Ente Concerti verrà diretto da Francesca Tosi. Altri nomi dello staff: assistente regia Siria Colella, assistente alla scenografia Gianpaolo Salis, light designer Tony Grandi.

“Mandrake” è un’opera lirica di Nicola Colabianchi, compositore ma anche soprintendente e direttore artistico del Teatro la Fenice di Venezia, in queste settimane al centro della bufera per la nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale a far data dall’autunno del 2026. Come compositore però, perché adesso interessa questo aspetto, Colabianchi ha scritto opere sinfoniche e cameristiche e ha realizzato “Il Mago”, la prima opera lirica ispirata a un fumetto presentata nel 2000 al Teatro Brancaccio di Roma. “Il Mago” è adesso diventato “Mandrake” prende spunto da un personaggio dei fumetti americani, un personaggio popolare anche in Italia (“Non sono mica Mandrake” si dice nella nostra lingua, per dire “Non mica un mago”), reso ancora più celebre da un altro personaggio, questa volta di un film comico di culto come quello interpretato da Gigi Proietti in “Febbre da cavallo” nel 1976. La nuova versione, rivisitata e ampliata, arriva al Comunale in una prima assoluta. A interpretare Mandrale è il basso Tiziano Rosati, che ha debuttato a Sassari nel 2023 nel Barbiere di Siviglia di Rossini nel ruolo di Don Basilio. Nel cast anche Francesco Landolfi (Lotar), Alessandra di Giorgio (Narda), Carlo Ventre Alce (Taurus), Nicolas Resinelli (Un servo cinese). Previsto anche un intervento del tenore Su connotu.

L’altra breve opera del dittico è invece l’unica opera di Jean Sibelius, Jungfrun i törnet (La fanciulla nella torre), composta a fine 1800 e rappresentata appena quattro volte in forma di concerto nel 1896, per una raccolta fondi per la Helsinki Philharmonic Society. A Sassari sarà rappresentata per la volta in forma scenica. Il libretto è in realtà in svedese e non in finlandese (del resto anche oggi la Finlandia ha due lingue ufficiali, finlandese e svedese, essendo stata parte del Regno di Svezia per secoli prima di passare alla Russia, il cui Zar era granduca di Finlandia). Sibelius, grande compositore di musica sinfonica, definito “maestro del romanticismo nordico”, non restò particolarmente soddisfatto dell’esito di quella esecuzione, tanto che ne ritirò subito la partitura con l’intenzione di migliorarla. Non lo fece mai e l’opera cadde così nell’oblio, finché, nei primi anni ’80, fu riscoperta dal direttore estone Neeme Jarvi che la incise per la prima volta per l’etichetta svedese Bis con la Gothenburg Symphony Orchestra. Il cast sassarese comprende Alessandra di Giorgio (La Fanciulla), Francesco Landolfi (Il Balivo), Nicolas Resinelli (l’amante) e Irene Molinari (la Castellana).







