Stasera a Sassari il concerto “In Nativitate Domini”
Alle 21 nella chiesa di San Giuseppe con la Polifonica Santa Cecilia e l’orchestra Enarmonia. In programma la Sinfonia “Jupiter” e la “Krönungsmesse” di Mozart
Appuntamento questa sera alle 21 nella chiesa di San Giuseppe con la musica di Mozart per un concerto offerto alla città dalla Polifonica Santa Cecilia. In programma la Sinfonia n. 41 in Do maggiore K 551 “Jupiter”, con la direzione di Matteo Taras, e la Messa in Do maggiore per soli, coro e orchestra K 317 “Krönungsmesse – Messa dell’incoronazione”, con la direzione di Alessio Manca. Con la Polifonica Santa Cecilia e l’orchestra Enarmonia, soprano Ilaria Vanacore, contralto Francesca Cardinale, tenore Simone Altana, basso Gabriele Barria.
Intervista a Matteo Taras, direttore artistico della Polifonica Santa Cecilia
Stasera un concerto di Natale con le musiche di Mozart.
«Un concerto sinfonico-corale, nel quale eseguiremo la Messa dell’Incoronazione di Mozart, unitamente alla Sinfonia Jupiter, sempre di Mozart. Abbiamo voluto scegliere un programma assertivo e vivo, ma allo stesso tempo composto ed elegante: vorremo che queste fossero le cifre del nostro lavoro».
Ultimo tassello di un 2025 ricco di proposte, di impegno, di lavoro e iniziative: il bilancio è positivo?
«Si, anche quest’anno possiamo tracciare un bilancio positivo. L’attività di un’associazione come la Polifonica, che in questi ottanta anni si è ingrandita tantissimo soprattutto dal punto di vista amministrativo e gestionale, è composta principalmente dall’attività artistica del coro ma comprende anche la produzione concertista con altri musicisti ed enti, e quest’anno abbiamo cercato di continuare un percorso di collaborazione che ci ha portato ad esibirci nei capoluoghi sardi, oltre che nella nostra amata città».

Una realtà che cresce e si consolida passa anche attraverso il cambiamento, come nel caso del maestro chiamato a dirigere la corale, Alessio Manca.
«Questo è un punto fondamentale e, forse, rappresenta l’ingrediente principale della longevità di questo coro/associazione: la capacità di adattarsi con elasticità e sacrificio alle varie problematiche che sorgono. Avere come primo obiettivo la crescita dell’associazione, vuol dire anche che nessuno è indispensabile e niente è immutabile: se si prende atto e si realizza questo, allora il futuro può apparirci più roseo. Il lavoro del maestro Alessio Manca ha portato risultati di ottimo livello, sia qualitativi che quantitativi, per cui proseguiamo convinti in questa direzione».
Il rapporto con le nuove generazioni si esplicita e concretizza con la nascita del coro giovanile, una vittoria della passione che persiste.
«Piu che di una passione che persiste, parlerei di una passione che viene scoperta: il coro giovanile è formato da molte giovani studentesse e studenti di musica, che si affacciano al repertorio corale spesso per la prima volta o dopo aver iniziato lo studio di uno strumento. Lo stesso Robert Schumann, nelle sue “Regole di vita musicale”, indicava il coro (e l’orchestra) come mezzo unico per arrivare al cuore del sentimento musicale».

Cosa porterà in dote il 2026?
«Speriamo tante risorse per poter sostenere e realizzare tutto ciò che abbiamo in testa e che stiamo progettando già da qualche mese».
Il sogno nel cassetto della Polifonica Santa Cecilia?
«Tanti sogni, ma il più grande è riuscire a far diventare la Polifonica Santa Cecilia una realtà di riferimento, un centro di formazione vocale e strumentale stabile e di alto livello».
Biografia. Matteo Taras nasce a Sassari, si diploma col massimo dei voti in pianoforte sotto la guida della docente Anna Revel nel Conservatorio della sua città. Si perfeziona successivamente frequentando il corso dell’Accademia Pianistica di Pinerolo. Frequenta il corso di composizione con R. Dapelo e di direzione d’orchestra con R. Gessi all’Accademia Europea di Direzione d’orchestra di Vicenza. Oltre alla formazione accademica, segue diversi corsi di perfezionamento e masterclass sia per pianoforte, con P. De Maria ed E. M. Pace, che per la direzione d’orchestra, con L. Shambadal, J. Coanjerts e altri.
Avviato sin da giovane all’attività concertistica, si specializza nella musica cameristica e nell’accompagnamento al canto e alla danza classica; come maestro collaboratore, lavora in enti lirici e concertistici, italiani ed esteri. Si dedica allo studio di differenti repertori e generi, tramite i quali ha modo di confrontarsi con importanti interpreti e strumentisti, suonando spesso come continuista all’organo e al cembalo.
Oltre all’impegno di musicista, insegna presso la scuola pubblica e successivamente al conseguimento del diploma accademico di II livello in pianoforte ad indirizzo didattico, la frequenza al T.F.A. e dopo aver superato il concorso nazionale 2016 del Miur a Roma, consegue la cattedra come docente di esecuzione e interpretazione pianistica al Liceo musicale “D.A. Azuni” di Sassari.
Dal 2018 è direttore artistico della Polifonica Santa Cecilia di Sassari, con la quale intraprende un’intensa attività artistica e concertistica. Dal 2024 è docente di ruolo di accompagnamento pianistico al Conservatorio di Musica “Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, e continua a svolgere regolarmente l’attività concertistica.









