Sirio, il tracciato dell’Arst è inadeguato
Incontro-dibattito nella sede del movimento civico Sassari Libera. Analizzata la proposta alternativa del Comitato cittadino per la metro leggera
Sassari. Nella sede del movimento civico Sassari Libera si è svolto un incontro-dibattito per analizzare l’accordo tra Regione Sardegna e Comune di Sassari sulla prosecuzione dei lavori che dovrebbero portare a Li Punti la metropolitana di superficie. È intervenuto in veste di relatore l’ingegner Giuseppe Fiori, che ha analizzato il tracciato proposto dalle FdS/ARST inserito nel Piano Urbanistico Comunale adottato nel luglio 2008 dal Consiglio comunale.
Fiori ha espresso e motivato forti perplessità sul tracciato che l’Azienda Regionale intende realizzare e sui relativi costi. I 36 milioni di euro previsti per l’attuazione del progetto, comprendono infatti la realizzazione di tre lunghi viadotti (il primo tra Sant’Orsola Nord e Sant’Orsola Sud per sovrappassare la ferrovia Sassari-Sorso, il secondo per sovrappassare la ferrovia per Porto Torres ed il terzo per superare la ex statale 131). Ne deriva un percorso del tutto illogico, inutilmente costoso, tale da determinare un grave impatto ambientale sul territorio e non pochi disagi alla viabilità e alla stessa popolazione dell’area interessata dai lavori. Inoltre questo tracciato non risolve la cesura fisica derivante dalla conservazione dell’infrastruttura di tipo ferroviario fra i quartieri periferici della città.
Un altro punto debole del progetto è che risulta finalizzato a servire un bacino di utenza limitato al solo quartiere di Li Punti (6788 abitanti pari al 5,26 per cento della popolazione sassarese) e marginalmente a quello di Santa Maria di Pisa. Non è perciò coerente con gli obbiettivi del Piano Regionale di Sviluppo che punta invece alla riqualificazione in Tramvia Territoriale della esistente rete a scartamento ridotto convergente su Sassari. Ciò ai fini della creazione di un sistema moderno di trasporto su sede fissa che colleghi non solo i diversi quartieri più periferici del capoluogo ma anche Sorso e Alghero (città e aeroporto) con il centro città, eliminando così la barriera ferroviaria che da sempre ha impedito l’integrazione urbanistica fra quartieri contermini e di questi con la città .
In tale ottica, contestualmente alla realizzazione della bretella verso Li Punti, sarebbe indispensabile e prioritaria – ha sottolineato Giuseppe Fiori – l’elettrificazione della tratta Sassari-Sorso, realizzabile in tempi brevissimi grazie a ulteriori risorse provenienti dal Programma Regionale di Sviluppo 2010/2014, dove si legge che “anche l’elettrificazione della linea Sassari-Sorso è finanziata con la programmazione POR 2007-2013 ed è in corso la progettazione preliminare.”
Nel corso dell’incontro organizzato da Sassari Libera è stato analizzato un tracciato alternativo, del tutto diverso da quello messo a punto dall’Arst. Si tratta di una proposta elaborata e sostenuta dal Comitato cittadino per la metropolitana leggera con il concorso di amministratori, esperti e cittadini. I fautori dell’iniziativa sostengono che si debba provvedere alla revisione del tracciato proposto dall’Arst, valorizzando e utilizzando integralmente le infrastrutture preesistenti, in coerenza con quanto previsto dal Progetto Generale di Sistema fatto proprio dalla Regione Sardegna ed adottato dalla Comunità Europea con il programma POP 1994/2000, evitando impatti dirompenti sull’assetto viario dei quartieri e spreco di risorse.
La nuova proposta consentirebbe, tra l’altro, un percorso più lineare, meno invasivo e, soprattutto, un risparmio di circa 15 milioni di euro rispetto al progetto elaborato dall’Arst.
Tali economie darebbero modo di elettrificare l’intera linea Sassari-Sorso e di completare l’anello della linea tranviaria verso via Pirandello realizzando una parte significativa del Sistema Tramviario Territoriale cosi da servire un bacino di popolazione pari a 50.914 abitanti.
Al termine del dibattito che ha fatto seguito alla relazione dell’ingegner Fiori, gli esponenti del movimento civico Sassari Libera hanno manifestato convinto sostegno alla nuova proposta e ferma contrarietà verso il progetto dell’Arst, ritenuto non coerente con Legge Regionale 2 agosto 2006 n. 11 che disciplina Il Programma Regionale di Sviluppo (PRS), con il Piano di Mobilità dell’Area vasta, inadeguato dal punto di vista logistico e tale da determinare un inutile spreco di risorse pubbliche.









