Sguardi sulla Divina Commedia, Roberto Piana omaggia Dante Alighieri
Sabato 7 agosto al Festival Chopin di Duszniki il pianista Antonio Pompa-Baldi eseguirà in prima assoluta la nuova composizione dell’autore sassarese
Si celebra quest’anno il settecentesimo anniversario della scomparsa di Dante Alighieri. Della Divina Commedia, suo capolavoro e opera riconosciuta tra le più importante di tutti i tempi, è debitrice la nostra cultura, la nostra lingua e per molti aspetti anche la musica. In passato, le parole e le suggestioni dell’opera dantesca si sono fatte suono nelle creazioni di Liszt (Dante-Symphonie e Après une Lecture de Dante), Pacini (Sinfonia Dante), Granados, Čajkovskij e molti altri. Mancava all’appello un’opera per pianoforte scritta nei giorni nostri. Il pianista italo americano Antonio Pompa-Baldi non si è fatto sfuggire l’occasione commissionando il lavoro al pianista e compositore sardo Roberto Piana.
«Collaboro con Antonio Pompa-Baldi da molti anni – dichiara Roberto Piana – e devo dire che ogni volta mi sorprende con iniziative avvincenti. Anche stavolta non ho esitato un attimo ad accettare la sua proposta. Desideravo da tempo omaggiare Dante, rimeditando musicalmente qualche sua opera, ma non avevo mai avuto il coraggio di accostarmi ad un monumento letterario come la Divina Commedia. Ho concentrato il lavoro nel periodo tra novembre 2020 e gennaio 2021. Un arco di tempo certamente limitato per approfondire il testo poetico, per comprenderlo nella stratificazione dei suoi significati, e soprattutto per tradurlo in suono, ma la sua lettura e rilettura mi ha accompagnato per tutta la vita, fin da quei piccoli “assaggi” scolastici, e le idee musicali probabilmente hanno proliferato da sempre nella mia mente, ho solo dovuto raccoglierle e riordinarle. A fine gennaio la composizione era conclusa, la più estesa che finora abbia scritto: settanta pagine per una durata di circa cinquanta minuti. Credo sia la più lunga composizione pianistica dedicata a Dante che sia mai stata scritta».
Sguardi sulla Divina Commedia è il titolo dell’imponente lavoro, un polittico suddiviso in tre grandi blocchi (Paradiso, Purgatorio, Inferno): il primo costituito da nove brani (come i nove “cerchi”); il secondo da sette brani (come le sette “cornici”); il terzo ancora da nove brani (come i nove “cieli concentrici”). 25 numeri in tutto, ognuno dei quali con un titolo che indirizza ad un personaggio o ad un luogo dell’opera dantesca.

«È un’opera fortemente strutturata, per certi versi sibillina, i riferimenti al testo poetico sono numerosi, alcuni evidenti ma altri celati – aggiunge Piana –. È una composizione che si può apprezzare mediante l’ascolto ma anche attraverso la lettura e analisi della partitura. Per i non professionisti credo sia necessaria una guida all’ascolto, affinché la composizione venga compresa della sua interezza. A tal proposito, nei programmi di sala verrà fornita al pubblico una breve linea guida. La composizione è scritta per Pompa-Baldi e sapere che sarà lui a offrirne la prima esecuzione non solo mi rassicura ma ancora una volta mi riempie di orgoglio».
L’attesa première si terrà in Polonia, sabato 7 agosto in un contesto di grande prestigio: il Duszniki International Chopin Piano Festival. La manifestazione, nella quale convergono i maggiori pianisti mondiali, è giunta quest’anno alla sua settantaseiesima edizione e come sempre si svolge a Duszniki, città nella quale amava soggiornare il giovane Chopin.
Per quanto riguarda la prima esecuzione in America e in Italia le date sono già fissate per la fine di quest’anno. Inoltre la notizia della nuova collaborazione tra Piana e Pompa-Baldi ha già attirato l’attenzione di una prestigiosa casa discografica americana: «Ancora è presto per rivelare il nome dell’etichetta, ma posso dire di essere entusiasta sia della nuova release discografica che della collaborazione con un artista della statura di Pompa-Baldi».








