Monumenti Aperti, a Sassari 33mila visitatori
Anche quest’anno grande partecipazione all’iniziativa che consente di ammirare siti ed esplorare itinerari tematici. Premiato lo sforzo di Imago Mundi e dell’Amministrazione comunale

Sassari ha chiamato e il grande pubblico ha risposto. L’appuntamento con Monumenti Aperti 2026 ha mantenuto le attese con 32688 visitatori che il 2 e 3 maggio hanno affollato l’intero territorio comunale per ammirare i siti, attraversare i sentieri costieri e di campagna, esplorare gli itinerari tematici a disposizione. Un successo visibile testimoniato dalle lunghe file ai monumenti e indiscutibilmente confermato dai numeri, con un aumento di circa mille accessi in più rispetto all’edizione 2025: un traguardo che premia il grande impegno organizzativo dell’amministrazione comunale e del settore Cultura, Turismo e Grandi Eventi, coordinatore di una complessa attività partecipata da diversi settori per rilanciare Sassari come destinazione turistica.
Particolarmente apprezzata è stata la Rete museale e culturale Thàmus che ha raccolto oltre cinquemila presenze divise tra Palazzo Ducale, con le stanze e le cantine del Duca, Palazzo di Città, Palazzo dell’Insinuazione, Palazzo Infermeria San Pietro, Fontana di Rosello, Palazzo d’Usini, Barbacane del Castello aragonese e Santuario prenuragico di Monte d’Accoddi. In particolare, ha richiamato l’attenzione di oltre mille sassaresi e turisti la riapertura del Barbacane, stabilmente riaperto di recente dopo dieci anni e già tra i siti più attrattivi della città. In molti hanno voluto provare l’esperienza della realtà estesa con i visori disponibili a Palazzo di Città e all’Archivio storico di Palazzo dell’Insinuazione, per vivere l’esperienza con i “Candelieri digitali” immersivi e interattivi.
Molto apprezzato il Palazzo della Città metropolitana, con la sala Sciuti e le stanze dei Reali, che con più di 1700 presenze è stato il monumento più visto in assoluto. Si confermano inoltre il Museo storico della Brigata Sassari, Villa Mimosa, Palazzo Quesada, Casa Tomè e Casa Cugurra. Ottimo successo per i sentieri costieri dell’Argentiera e del Lago di Baratz, con gli amanti del trekking – in numero contingentato per ovvi motivi organizzativi – che hanno potuto ammirare le meraviglie naturalistiche del litorale; analogo successo per i sentieri rurali tra Taniga e Logulentu. Grande impatto anche per i percorsi a tema, in particolare la camminata tra i villini Liberty del quartiere Cappuccini.
Complessivamente Sassari, inserita in Monumenti Aperti per il ventesimo anno, ha “aperto” 48 siti, organizzato sei itinerari e quattro percorsi, cui si sono affiancate le tante iniziative collaterali. Ha riscosso molta curiosità lo storytelling a cura dell’Associazione Quiteria che ha ricreato le atmosfere della belle époque nel Parco di Monserrato con un pic-nic in abito d’epoca, così come la mostra organizzata al Palazzo Tavolara “Sardegna, Novecento di confine”, aperta fino al 28 giugno, e la microinstallazione “In tasca solo pezzi di casa” dell’artista e performer Maria Jole Serreli, ospitata al Palazzo Infermeria San Pietro, scelta come immagine simbolo dell’edizione di Monumenti Aperti 2026. Lo slogan della manifestazione di quest’anno, “Generazione Monumenti Aperti”, si è perfettamente adattato ai tantissimi studenti e studentesse delle scuole cittadine, dell’Università e dell’Accademia di Belle Arti che hanno come sempre illustrato le bellezze di siti e monumenti alle migliaia di visitatori, per un’esperienza formativa apprezzata anche da allievi e docenti, oltre che dal pubblico. Sono stati coinvolti, inoltre, i giovani musicisti del Conservatorio Canepa, del Liceo musicale Azuni e delle scuole medie a indirizzo musicale, protagonisti di decine di concerti ed esibizioni nei luoghi di visita, i Gremi cittadini, le associazioni culturali e sportive.
Monumenti Aperti, appuntamento organizzato da Imago Mundi OdV, celebra quest’anno la trentesima edizione e coinvolge oltre 80 Comuni in tutta Italia, 59 in Sardegna e i restanti diffusi in tutta Italia.








