“Se il mare sapesse…”, stasera al Teatro Verdi la prima dell’opera di Giovanna Dongu

Omaggio alle vittime delle migrazioni promosso da Fondazione Accademia Casa di Popoli, Culture e Religioni. L’orchestra del Progetto Enarmonia sarà diretta da Gabriele Verdinelli, regia di Sante Maurizi

La Fondazione Accademia Casa di Popoli, Culture e Religioni, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Sassari e con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, presenta Se il mare sapesse…, opera in due atti di Giovanna Dongu ispirata a Preghiera del mare di Khaled Hosseini. L’appuntamento è per stasera (domenica 28 settembre) alle 21 al Teatro Verdi di Sassari e si inserisce tra le iniziative per la 111ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Sul palcoscenico Marco Solinas (baritono), Jessica Loaiza Perez (soprano) ed Elisabetta Obino. L’orchestra del Progetto Enarmonia sarà diretta da Gabriele Verdinelli. La regia è curata da Sante Maurizi. Con il coro dell’Associazione Rossini, diretto da Clara Antoniciello, insieme al coro di Voci Bianche della Rossini diretto da Claudia Dolce, il balletto del Liceo Coreutico “Azuni, con il coordinamento di Cristina Tagliaverga, e i costumi del Liceo Artistico “Figàri”, con il coordinamento di Barbara Sanna e Stefania Spanu.

L’opera, che alterna musica, canto, recitazione e danza, si sviluppa come una lettera intensa che un padre rivolge alla figlia Aurora, in una notte stellata su una spiaggia. Nei suoi ricordi riaffiorano la fattoria dei nonni, i campi in fiore, le passeggiate familiari, immagini di un passato sereno che si intrecciano con l’angoscia del presente e l’incertezza del futuro, segnato dall’esilio verso terre «dove nessuno ci ha invitato». La vicenda si popola di uomini, donne e bambini accomunati dalla stessa ricerca di salvezza e dignità, mentre la narrazione alterna il fragore delle bombe alla forza della preghiera, fino ad aprirsi all’alba come simbolo di rinascita.

Il riferimento al piccolo Alan Kurdi, il bambino siriano annegato nel Mediterraneo nel 2015, trasforma la scena in un memoriale universale dedicato a tutte le vittime delle migrazioni forzate. La scelta della compositrice di rendere i protagonisti sardi vuole rendere questa esperienza vicina al suo popolo, trasformandola in una narrazione condivisa e profondamente sentita.

Se il mare sapesse… è il culmine di un percorso formativo per le competenze trasversali e l’orientamento promosso dalla Fondazione Accademia, che ha coinvolto studenti del Liceo Musicale e Coreutico “Azuni” e del Liceo Artistico “Figàri” di Sassari, insieme a conferenze multidisciplinari rivolte alle scuole. Il teatro diventa così luogo di memoria e di cittadinanza attiva, spazio in cui il dolore si trasforma in partecipazione e l’indifferenza in solidarietà.

L’ingresso allo spettacolo è gratuito fino a esaurimento posti

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