Scuole della Sardegna, allarme dell’Anief

A Sassari il presidente nazionale del sindacato della scuola. Marcello Pacifico ha incontrato i dirigenti e i referenti regionali

Sembrava un incontro come tanti altri, finalizzato a fare il punto della situazione con il presidente regionale Gian Mauro Nonnis, i presidenti provinciali Antonello D’Amico (Cagliari), Marcello Frau (Sassari), Giacomo Cuscunà (Oristano) e Mariantonietta Salis (Nuoro), il referente regionale del personale Ata Mario Soma, il referente dell’ambito musicale e Afam Antonio Deiara e i giovani referenti delle diverse zone dell’Isola.

L’intervento del presidente nazionale Marcello Pacifico, introdotto da quello di Gian Mauro Nonnis, ha affrontato nella prima parte le tematiche più urgenti: dalle nomine da Gps alle problematiche dei cedolini “farlocchi”, che non riportano tutti gli elementi della retribuzione spettante a ciascun docente; dalla questione ancora insoluta dei buoni pasto per docenti e Ata alla differenza insostenibile tra gli stipendi della Pubblica Amministrazione e quelli del comparto scuola, superiore ai 10mila euro per la PA. Non sono mancate le criticità legate alla mancata climatizzazione degli edifici scolastici, con l’eventualità di posticipare l’inizio delle lezioni, l’urgenza di riportare il Bonus docenti a 500 euro annui a partire dal 2027/28, dopo il taglio del Governo che lo ha ridotto a 383 euro, e le iniziative legali Anief per il riconoscimento delle ferie non godute, le ricostruzioni di carriera e tutti i diritti negati ai docenti e al personale Ata.

Il focus sullo stato delle scuole della Sardegna, alla luce delle disposizioni vigenti e del calo demografico, ha portato Marcello Pacifico a richiamare l’attenzione su una prospettiva preoccupante e sulla necessità di un coinvolgimento attivo del personale docente e Ata delle scuole di ogni ordine e grado: nei prossimi anni, la nostra regione potrebbe perdere circa un terzo delle scuole oggi già in difficoltà. È indispensabile, ha ribadito il presidente nazionale Anief, coinvolgere la Regione Sardegna in questa emergenza, affinché metta a frutto l’autonomia di cui può e deve avvalersi in quanto titolare dell’autonomia scolastica regionale.

Una situazione particolarmente delicata riguarda la provincia di Nuoro, dove il rischio potrebbe interessare circa la metà delle scuole. Anche per questo è necessario mantenere alta l’attenzione e promuovere un confronto concreto con le istituzioni, con l’obiettivo di salvaguardare il diritto all’istruzione e la presenza dei servizi scolastici nei territori più esposti allo spopolamento.

A breve avranno inizio le assemblee sindacali promosse dall’Anief Sardegna nelle scuole di ogni ordine e grado. Il grido d’allarme sul rischio di soppressione di circa un terzo delle scuole dell’Isola, con una situazione ancora più critica nella provincia di Nuoro, dovrà coinvolgere il maggior numero possibile di docenti e Ata.

L’Anief Sardegna ha già scritto una lettera aperta all’assessora regionale della Pubblica Istruzione, Ilaria Portas, sui diritti delle minoranze linguistiche catalana e sarda relativi all’istruzione delle nuove generazioni. A oggi, ancora senza risposta.

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