Scomparso Silvio Angius, pioniere e primo fuoriclasse della pallacanestro sassarese
Sassari e la Dinamo Banco di Sardegna piangono la scomparsa di Silvio Angius, protagonista di un’epoca importante della storia biancoblu
E’ stato forse il primo vero fuoriclasse della storia della Dinamo, erano gli anni ’60 a cavallo coi ’70. Silvio Angius, è scomparso questa mattina all’età di 84 anni. Rientrato a Sassari nel 1966 dopo un’esperienza all’Olimpia Cagliari, con cui aveva contribuito a scrivere pagine significative del basket isolano, Angius vestì la maglia della Dinamo fino al 1974, distinguendosi per le sue qualità atletiche e per un tempismo sotto canestro che gli valse l’appellativo di “re del tap-in”. Giocatore elegante e generoso, nel 1962 aveva anche indossato la maglia della Nazionale sperimentale azzurra.
Dopo il ritiro, avvenuto a soli 32 anni, Silvio Angius rimase un punto di riferimento per la nuova generazione di cestisti biancoblu (da Giuseppe Pirisi a Gennaro Guarino passando per Sergio Milia) che ne raccolse l’eredità tecnica e umana. Il suo legame con la Dinamo è rimasto vivo nel tempo, anche attraverso il figlio Luca, che ha seguito le sue orme vestendo la maglia biancoblu tra il 1987 e il 1995. Un filo che unisce passato e presente e che lo scorso giugno ha trovato una testimonianza simbolica nella mostra “Dae su 1960”, allestita nella sala Siglienti della Direzione Generale del Banco di Sardegna: tra i primi memorabilia esposti campeggiava proprio la sua maglia del 1967, donata con orgoglio dal figlio.
Il presidente della Dinamo Stefano Sardara, insieme a tutto lo staff tecnico, dirigenziale e ai giocatori della Dinamo Banco di Sardegna, ha espresso il suo cordoglio attraverso una nota stampa diffusa dalla pochi minuti fa, stringendosi attorno a Luca e a tutta la famiglia Angius in questo momento di grande dolore.
Aldo Gallizzi









