A Sassari un centro per il “sapere educativo”
È attivo presso il Settore Politiche Educative del Comune in via Venezia. A disposizione di operatori, docenti e studenti un vasto repertorio bibliografico e documentale
Sassari. È stato inaugurato giovedì negli spazi di via Venezia il nuovo Centro di documentazione educativa del Comune di Sassari. Un luogo d’incontro, confronto e scambio del “sapere educativo” sulla prima infanzia, oltre che di formazione permanente degli operatori. Sono intervenuti il sindaco Nicola Sanna e l’assessore Maria Vittoria Casu, insieme alla dirigente del settore Simonetta Cicu, oltre a funzionari ed operatori.
Il centro si vuole porre come punto di riferimento per tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di educazione: operatori dei Servizi da zero a tre anni, famiglie, insegnanti e studenti. A disposizione c’è la documentazione delle buone prassi, prodotta nel corso degli anni, ora organizzata, resa visibile e fruibile, nonché la disponibilità in consultazione di testi bibliografici appartenenti alla letteratura nazionale per la specifica fascia d’età.
L’obiettivo è anche contribuire a promuovere e diffondere la cultura dell’infanzia. Il progetto nasce nell’ottobre del 2014 come naturale evoluzione di una più ampia visione di sistema che caratterizza la recente storia dei Servizi comunali e privati convenzionati di Sassari. Tra i documenti archiviati è possibile trovare anche i protocolli d’intesa creati dall’Amministrazione comunale con gli enti che si occupano di prima infanzia nel territorio, e poi opuscoli, brochure, locandine di eventi ed iniziative create nei diversi anni.
La prima azione è stata la raccolta dei documenti che ricostruiscono la storia dei Servizi 0-3 in città, dalla gestione diretta (ex ONMI) per arrivare alle attuali gestioni esternalizzate. In contemporanea alla raccolta del materiale, il personale ha seguito una specifica formazione. Nel medio termine si prevede l’estensione del servizio prestito a famiglie e altri operatori della rete, la creazione della carta dei servizi del Centro di documentazione e di una carta dei servizi per l’infanzia del territorio, nonché l’avvio di sinergie con altri centri di documentazione.








