Dinamo Women e Lab pronte per le sfide del week end

Difficilissimo impegno interno contro Venezia per le ragazze di Citrini, mentre Saaid e compagni sono attesi dall’insidiosa trasferta di Bergamo

Due sfide complesse attendono Dinamo Women e Lab nel week end ormai alle porte. Tostissima quella delle biancoblù che domenica ospiteranno alle 12 al PalaSerradimigni la Reyer Venezia, un tantino meno quella che invece riserva il calendario agli uomini di Foden, di scena domani (sabato) alle 15:30 sul parquet della Special Bergamo.

I rispettivi impegni sono stati presentati questa mattina in Club House, direttamente dalle parole di coach Citrini e di capitan Carangelo per le Women e di Foden e Saaid per la Lab.

 

Paolo Citrini: “Venezia è una squadra forte, le abbiamo viste anche contro il Fenerbahce in Eurolega. Dovremo fare la miglior partita possibile, sperando anche che loro non siano al massimo. Stiamo lavorando bene in settimana e questi allenamenti devono servirci per migliorare quegli aspetti che non sono emersi in partite che, in alcuni casi, avremmo anche meritato di vincere. Queste gare servono a capire il nostro potenziale.
Debora Carangelo è un esempio per le compagne, soprattutto per mentalità: da capitano, con esperienze di alto livello anche in Nazionale, sa trasmettere alle più giovani cosa serve per crescere. Siamo arrabbiati per alcune sconfitte, ma non posso rimproverare nulla alle ragazze: stanno dando tutto e stanno migliorando. Contro squadre come Venezia bisogna giocare alla morte, senza timore reverenziale. Tutto ciò che si vuole ottenere va guadagnato: non dobbiamo regalare nulla, ma costringerle a meritarsi la vittoria. Serve cattiveria agonistica, come abbiamo già dimostrato due volte contro il Geas. Possiamo e dobbiamo rifarlo”.

Debora Carangelo: “Ho passato dieci anni a Venezia, ma oggi mi sento sassarese. Dovremo rimanere in partita il più a lungo possibile contro una squadra di livello Eurolega, che pratica un basket diverso dal nostro. Serviranno costanza, attenzione ai dettagli e massimo impegno. Abbiamo fatto un’ottima settimana di allenamenti e speriamo che questa continuità duri più a lungo rispetto ad altre occasioni. Dobbiamo lavorare, aiutarci: chi sbaglia va sostenuto. Siamo un bel gruppo, andiamo tutte d’accordo e nelle ultime partite si vede che siamo sempre più compatte, anche quando il risultato non ci premia”.

Dinamo Lab

Coach Mathew Foden: “Partiamo dall’ultima partita: abbiamo affrontato un’ottima squadra come Santo Stefano e ci è voluto un grande sforzo, soprattutto in termini di intensità, per tenerli a 46 punti. Abbiamo giocato contro una delle prime quattro del campionato, con buona comunicazione difensiva. Abbiamo vinto, ma possiamo e dobbiamo fare ancora meglio. Dobbiamo imparare a gestire la pressione in partite così importanti: anche senza giocare la nostra miglior pallacanestro siamo riusciti a portarla a casa. Stiamo imparando a essere una vera squadra. Se vogliamo puntare a vincere trofei a fine stagione, dobbiamo costruire buone abitudini in ogni momento e in ogni situazione”.

Driss Saaid: “Condivido le parole del coach. Non è stata una partita bellissima, abbiamo espresso un basket lontano dalla nostra miglior versione. Dobbiamo dimenticare subito questa gara e tornare a giocare al nostro livello, perché siamo meglio di così. Bergamo non va sottovalutata: è una squadra in crescita, con nuovi innesti. Se vogliamo riconfermarci in vista dei prossimi impegni dobbiamo salire di livello. Vincere le partite è un conto, puntare a obiettivi più grandi richiede un cambio di approccio: dobbiamo essere più esigenti con noi stessi. In Champions Cup il livello sarà ancora più alto, serviranno intensità e lucidità per tutti i 40 minuti”.

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