Rottura tra Brianda e centrosinistra

«Abbiamo ribadito che l’unità in un’alleanza va costruita e non può essere imposta, nome del sindaco compreso»

Mariano Brianda

Sassari. Mariano Brianda e la sua Costituente per Sassari rompono con il Campo largo del centrosinistra. Non ci sono le condizioni secondo la Costituente per un cammino condiviso. «Nonostante i numerosi tentativi da parte della Costituente per Sassari per trovare un comune cammino con il Campo Largo, a malincuore abbiamo dovuto desistere, dopo aver trovato un diniego assoluto ad ogni seppur minimo segnale di cambiamento da noi richiesto», viene spiegato in una nota stampa.

«Abbiamo ribadito che l’unità in un’alleanza va costruita e non può essere imposta, nome del sindaco compreso – prosegue il testo –. Abbiamo offerto di mettere da parte il nome di Mariano Brianda e di trovare insieme un altro candidato sindaco, capace di rassicurare sia l’elettorato più vicino ai partiti che quello deluso dai partiti e vicino alla Costituente: un nome nuovo e condiviso. Abbiamo persino proposto di convergere sul loro candidato a patto che da questi e dalla coalizione venissero espressi e manifestati dei segni tangibili di una presa di distanza dai vecchi modi di fare politica del centrosinistra: dalla spartizione di poltrone alla preminenza degli apparati di partito. Ci siamo purtroppo trovati di fronte a una diga di irremovibili veti e alla certezza che nessuna prospettiva cambierà nei partiti della coalizione sempre più arroccati su sé stessi e divisi, con il rischio che ciò può comportare: cioè dare spazio alla destra. La Costituente per Sassari è in campo ed è in campo Mariano Brianda come candidato sindaco. Il nostro appello – conclude la nota – è a tutti i sassaresi perché ci stiano a fianco, ci sostengano con il loro voto libero e utile».

In questi giorni erano in corso le trattative per trovare un accordo in vista delle prossime elezioni amministrative. Un paio di rinvii avevano lasciato intendere che il dialogo era in corso. E lo stesso candidato del centrosinistra Giuseppe Mascia, in occasione della conferenza stampa di lunedì scorso, aveva lanciato segnali chiari di una collaborazione che si presentava come naturale nell’ambito di un comune matrice. «Tendiamo la mano a tutte le forze progressiste che si riconoscono in un quadro plurale, non individualistico, che vogliono partecipare a questa sfida, che non termina nei prossimi cinque anni – aveva detto Mascia –. Vogliamo parlare a tutte le forze civiche e progressiste». Un appello che era sembrato trovare accoglimento, tanto che la Costituente per Sassari aveva prontamente rilanciato con la proposta di “campo larghissimo”. Adesso la rottura.

Domani mattina nella sede della Costituente è convocata una conferenza stampa.

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