L’Azuni incontra Francesco Baggi Sisini, editore della Settimana Enigmistica
Lo storico settimanale di cruciverba, anzi, “parole crociate”, vignette e rubriche varie fu fondato dallo zio Giorgio. Con gli studenti riflessione sul tema "Risolvere l’enigma del futuro: dialogo tra generazioni"
Sassari. “Risolvere l’enigma del futuro: dialogo tra generazioni”. È stato questo il tema dell’incontro che tra una delegazione di classi quarte e quinte del Liceo “Azuni” di Sassari e Francesco Baggi Sisini, editore e per tanti anni anche direttore dello storico settimanale “La Settimana Enigmistica” (dal 2022 è subentrato Alessandro Bartezzaghi).
L’evento, valido come attività di orientamento e coordinato da Maria Gavina Camboni, docente di Scienze dell’istituto di via Rolando, si è tenuto nell’Aula Delitala del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Sassari ed è stato organizzato dal Liceo Azuni con l’obiettivo di promuovere un dialogo costruttivo tra i mondi della scuola, dell’impresa e della ricerca.
L’incontro, aperto dal dirigente scolastico Antonio Deroma, è stato moderato da Giuseppe Zichi, autore del volume “Sisini. Imprenditori di Sardegna”, che in un suo intervento introduttivo ha ricordato il valore storico e culturale dell’esperienza imprenditoriale della famiglia Sisini nel contesto della tradizione imprenditoriale sarda.
Si è trattato di una vera e propria tavola rotonda che ha visto protagonisti gli alunni azuniani e Baggi Sisini, sassarese, ex studente del Liceo Azuni e nipote del fondatore nel 1932 di “La Settimana Enigmistica”, l’ingegner Giorgio Sisini, conte di Sant’Andrea (discendente di una conosciutissima nobile famiglia originaria di Sorso e figlio di Francesco, uno dei protagonisti del mondo imprenditoriale Sassari nei decenni tra ‘800 e ‘900). Un confronto fra generazioni sui vari ambiti del sapere che ha offerto agli studenti un’occasione per riflettere sulle loro future scelte formative e professionali.
Francesco Baggi Sisini ha raccontato agli allievi del Liceo Azuni la propria esperienza imprenditoriale e quella della sua famiglia, strettamente connessa alla storia di “La Settimana Enigmistica” e tuttora sempre legata alle origini sassaresi, con ricordi personali e riflessioni sull’importanza di valori come il lavoro, l’impegno, la creatività e la capacità di innovare nel rispetto di identità e tradizione, assumendosi le proprie responsabilità e facendo anche degli errori un’opportunità di continua crescita.
«Lavorate tanto e sempre con la massima correttezza – ha raccomandato l’editore – ricordando che il vero successo non è quello dato dalla notorietà e dal denaro ma dalla soddisfazione di fare bene quello che si fa e di farlo anche nell’interesse degli altri».
È stato dedicato un ampio spazio alle domande degli studenti, con un vivace dialogo sui temi della formazione, delle scelte personali, delle competenze necessarie per affrontare il futuro e varie considerazioni anche sul rapporto tra cultura e impresa.
Dopo il confronto c’è stata un’esibizione dell’ensemble di archi del Liceo Musicale Azuni, composto da sei studenti e dai docenti Gioele Lumbau e Alessio Manca, seguita da un intervento di Pier Andrea Serra, docente di Farmacologia dell’Università di Sassari, che ha spiegato come la curiosità, la creatività e la capacità di risolvere i problemi siano strettamente legate ai meccanismi cognitivi del cervello e si possano allenare attraverso l’esperienza e lo studio.







