Ritorna “Astrale”, la rassegna che valorizza i talenti locali

Dal 1° febbraio quattro appuntamenti al Teatro Astra di Sassari

Sassari. Al via la terza edizione della rassegna “Astrale”, organizzata dal gruppo musicale Bertas e dalla compagnia teatrale la Botte e il Cilindro. Nata nel 2022 per valorizzare i talenti locali provenienti dai diversi ambiti artistici tra cui danza, musica, teatro e videoarte, il progetto artistico nel nome evoca lo storico Cine- Teatro Astra che la ospita ma anche l’immagine sognante d’un cielo stellato. «E sogno per sogno ci siamo messi a sognare in grande – dice Franco Castia dei Bertas –. Un pugno di operatori dello spettacolo, che danno alla luce una rassegna, e lo fanno insieme, d’amore e d’accordo, sono evidentemente dei sognatori per definizione».

Dopo il successo delle prime due edizioni, anche per il 2024 “Astrale”, dal 1° febbraio al 16 maggio, darà spazio ad artisti con una produzione discografica di recente uscita alle spalle o di prossima pubblicazione. Sostenuta dalla Regione autonoma della Sardegna, dal Ministero della Cultura, dalla Fondazione di Sardegna e dal Comune di Sassari, la rassegna proporrà quattro appuntamenti, tutti con inizio alle 21.

Ad aprire “Astrale” il 1° febbraio sarà Matteo Leone, musicista originario di Calasetta, che nella sua ultima esperienza artistica si allontana dall’inglese e dal blues per approdare alla sua lingua natale, il tabarchino, raccontando in musica storie di viaggi, di mare e gesta di donne e uomini che cercano dal 1400 un posto da chiamare Casa. Vincitore assoluto del Premio Parodi nel 2021 e applaudito protagonista, lo scorso anno, del 42° Festival Internazionale Jazz in Sardegna, Matteo Leone presenterà “Raixe”, un album dedicato interamente al tabarchino e alle contaminazioni tra popoli e culture. Un meticciato di stili, timbri, esperienze e alchimie ritmiche formano in questo lavoro uno spazio sonoro unico, dove s’incontrano memoria e presente. «Non c’è brano che non conduca chi ascolta lungo rotte di pura emozione», ha scritto di lui Massimo Carlotto. Nel concerto di Matteo Leone la mandòla, la chitarra e altri strumenti occidentali si uniscono a strumenti percussivi sahariani e subsahariani, in una miscellanea di grande fascinazione.

Il 21 marzo salirà sul palcoscenico dell’Astra il musicista sassarese Stefano Cossiga. Formatosi sulla cultura anglosassone, dalla quale ha tratto ispirazione per i suoi lavori in cui la melodia e il senso delle liriche non sono mai epifanici o marginali, presenterà l’album “Mondostrano”.

Protagonisti della serata del 11 aprile saranno gli studenti della “Azuni Jazz Orchestra” (AJÒ). Mentre a chiudere la rassegna sarà il 16 maggio Giuliano Rassu, accompagnato dall’ Orchestra d’Archi del Liceo Azuni, diretta dal maestro Davide Soddu. Rassu presenterà il progetto “Oggi e Allora”, nato come necessità e desiderio di adempiere a una promessa: rileggere e riproporre il repertorio d’uno zio considerato il Maestro della musica popolare sassarese: Ginetto Ruzzetta.

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