“Il sigillo del Leone”, immaginare un papa prima della sua elezione
Matteo Orlando, docente e giornalista, ha anticipato l’attualità, pubblicando un libro con protagonista Leone XIV quattro giorni prima della reale fumata bianca
A volte l’immaginazione diventa davvero realtà. È diventato un piccolo caso letterario “Il sigillo del Leone” (Independently published Amazon, 108 pagine, 4 maggio 2025, euro 16), il primo romanzo del docente e giornalista Matteo Orlando, che ha curiosamente anticipato l’attualità, pubblicando un libro con protagonista un Leone XIV quattro giorni prima della reale fumata bianca (quella immaginata nel racconto è invece collocata il 13 maggio sempre del 2025). La data specificata su Amazon recita infatti 4 maggio 2025 e a questa si fa riferimento.
Descritto come «un testo intenso e originale, che fa riflettere e sognare, sull’elezione di un Papa immaginario: Leone XIV, figura controcorrente e radicata nella Tradizione della Chiesa», il libro è stato pubblicato su Amazon quattro giorni prima dell’elezione del vero Leone XIV, Robert Francis Prevost, 69 anni, fino a quel momento cardinale e prefetto della Congregazione per i Vescovi, originario di Chicago (Usa), missionario in Sudamerica, già priore dell’Ordine Agostiniano e poi vescovo a Chiclayo in Perù. Una combinazione cronologica che ha colpito molti lettori.
Con prefazione del medico-scrittore Paolo Gulisano e postfazione del vaticanista Marco Tosatti, il libro – che è già stato tradotto in inglese e presto uscirà anche in portoghese – ha suscitato entusiasmo tra i lettori: «avvincente», «sublime», «di grande intensità spirituale e narrativa».
Orlando delinea un pontefice austero, contemplativo, saldo nella dottrina e libero dalle mode mediatiche: un pastore che parla attraverso il Magistero e guida la Chiesa con rigore, rifiutando i compromessi e testimoniando la Verità.
Il romanzo è anche un manifesto spirituale: richiama il ruolo essenziale della liturgia (Vetus e Novus Ordo) e dei sacramenti, la centralità delle anime, il valore polivalente della talare, la condanna della Massoneria, il rilancio di latino, seminari e sacerdozio, l’esigenza di una Chiesa che torni ad annunciare Cristo, senza temere il giudizio del mondo. È possibile, oggi, un Papa così? O ce lo abbiamo già con il vero Papa Leone XIV (Robert Francis Prevost)?
Non è la prima volta che in letteratura si immagina un papa che poi sarà davvero eletto. Nel 1978 la celebre collana di fantascienza Urania di Mondadori, diretta da Fruttero e Lucentini, pubblicò un racconto di Herbie Brennan, intitolato “Il dilemma di Benedetto XVI” (e il dilemma è davvero rimanere o meno papa).







