Raccolta fondi da parte del personale del carcere di Bancali
Sono destinati all’acquisto di beni alimentari e di prima necessità. I pacchi vengono consegnati a 40 famiglie
Sassari. In occasione della grave emergenza sanitaria determinata dal Covid-19, come è noto, si è venuta a determinare anche una grave crisi sociale ed economica che ha colpito, con maggiore forza, le categorie più deboli della nostra comunità.
Il personale di Polizia Penitenziaria e Amministrativo della Casa Circondariale di Sassari, diretta dal dottor Graziano Pujia, non ha potuto restare indifferente dinnanzi alle frequenti manifestazioni di disagio economico di numerose famiglie sassaresi che si sono trovate ad affrontare situazioni difficili e prive di una immediata soluzione.
Al fine di dare un segnale di appartenenza alla città e manifestare la solidarietà a quanti, in questo terribile momento, a causa della perdita del lavoro e/o di gravi situazioni patologiche, non ha potuto provvedere al sostentamento delle proprie famiglie, il personale dell’Istituto Penitenziario sassarese ha, quindi, promosso una raccolta fondi per l’acquisto di beni alimentarie e di prima necessità.
A partire dal 13 maggio, i pacchi contenenti i prodotti acquistati con il ricavato della raccolta fondi, verranno consegnati dallo stesso personale promotore dell’iniziativa a 40 famiglie individuate anche attraverso il contributo di Don Antonio Serra della Parrocchia San Gavino Martire di Bancali.
«Questa iniziativa risponde all’esigenza di far sentire la nostra presenza nel territorio ed esprimere la vicinanza a coloro che vivono un forte disagio sociale ed economico, la solitudine e la malattia, rese ancor più gravi dalla condizione di isolamento e di restrizione sociale che ha coinvolto tutti noi», dichiara il direttore Graziano Pujia.









