Scala Erre, pronto il quarto modulo

Sarà attivato tra un anno e sostituirà il quinto. Il punto in Commissione Ambiente sulle discariche presenti nel territorio comunale. Su Calancoi disaccordo con la Regione sul carotaggio

 

 

ScalaErre
La discarica di Scala Erre

Sassari. La discarica di Scala Erre ha ancora almeno sei anni di operatività. Sempre che i livelli di raccolta differenziata, in costante miglioramento, non ne prolunghino ulteriormente la vita. Attualmente viene utilizzato il quinto modulo, in via però di esaurimento. Complessivamente sono autorizzati 1 milione 918mila metri cubi, e sono finora abbancati, ovvero utilizzati, un milione e 650 mila. Ne restano quindi ancora 300 mila. Entro un anno entrerà infatti in funzione il quarto modulo, già collaudato, i cui lavori si sono conclusi con 160 giorni di anticipo. Scala Erre riceve ogni anno circa 50 mila mc di rifiuti, provenienti non solo da Sassari. Il sito, qualificato come complesso, in quanto comprende oltre alla discarica di rifiuti non pericolosi, un impianto di preselezione e biostabilizzazione e un ulteriore impianto di compostaggio, è gestito nel pieno rispetto degli standard previsti dalle norme nazionali ed europee (standard previsti dalla norma Uni En Iso 14001).

Dati ricordatiCommAmbienteScalaErre durante l’audizione dei funzionari e dei tecnici del Settore Ambiente del Comune, intervenuti venerdì mattina a Palazzo Ducale insieme all’assessore Fabio Pinna a Palazzo Ducale, in occasione della seduta della VI Commissione del Consiglio comunale, presieduta da Valeria Fadda (Pd) e competente in materia ambientale. Erano presenti il dirigente del Settore Ambiente Gian Marco Saba, la funzionaria che si occupa di seguire i due siti, Deborah Manca, il geologo Giacomo Oggiano in rappresentanza dell’Università di Sassari che ha stipulato due convenzioni con il Comune per lo studio di realizzazione del modulo 4 e per lo studio geochimico attorno alla discarica, e l’ingegnere Antonio Fraghì, in rappresentanza del raggruppamento temporaneo dei professionisti che si occupano della gestione e post gestione della discarica di Calancoi.

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L’assessore alle Politiche Ambientali Fabio Pinna

Novità positive anche per l’impianto di compostaggio del sito complesso di Scala Erre, che sta per entrare in esercizio. Sono in corso i collaudi e poi ci saranno le prove in bianco. Entro sei mesi la struttura sarà a regime e permetterà al Comune di Sassari lo smaltimento della frazione umida dei rifiuti urbani senza più costosi viaggi verso altri impianti dell’isola.

Nel territorio comunale di Sassari esiste un’altra discarica, quella di Calancoi, aperta nel 1983 e dimessa nel 1997. Realizzata in un periodo in cui l’attenzione per il rispetto dell’ambiente non era come quella di oggi, è necessario un costante monitoraggio. Per i controlli contro l’inquinamento, sono in esercizio i presidi ambientali utili a intercettare il biogas e a estrarre il percolato. Il Comune, lo scorso luglio, ha presentato un progetto per la realizzazione di nuovi pozzi perimetrali di controllo. A ottobre però la Regione ha chiesto di modificare lo scavo dei pozzi, non più con il sistema dei “carotaggi” ma con il sistema a “distruzione”. Una richiesta non condivisa dagli specialisti del Comune, che ha quindi sospeso il progetto e si è rivolto al Ministero a cui ha confermato la necessità di effettuare gli scavi di carotaggio, più efficaci nel fornire analisi del sottosuolo. ScalaErre1È stato invece completato il progetto di messa in sicurezza di emergenza per la realizzazione di una recinzione e di una tettoia a protezione del biofiltro. Questo progetto è stato approvato dalla conferenza di servizio in ottobre e adesso sarà portato all’attenzione della giunta comunale per la sua approvazione. Infine, è stato ricordato che sono stati analizzati 11 pozzi nelle vicinanze ed è stato chiesto di avviare indagini su altri pozzi situati nell’arco di un chilometro dalla discarica. L’Arpas ha evidenziato la necessità del parere favorevole della conferenza prima di attivare le procedure di validazione. Al momento si è in attesa di risposta.

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