Peru: soluzione a costo zero per sbloccare i crediti di imposta del bonus 110
Potrebbe essere la Regione ad acquisirli compensandoli con i propri debiti mediante i pagamenti sul modello F24, spiega il coordinatore di Sardegna al Centro

Cagliari. Una soluzione a costo zero per sbloccare i crediti di imposta immobilizzati e posseduti da imprese e da privati che hanno realizzato i lavori di efficientamento energetico tramite bonus edilizi e che ora rischiano di trovarsi in ginocchio per l’impossibilità di trasformare in denaro liquido gli stessi crediti. Potrebbe essere la Regione ad acquisirli compensandoli con i propri debiti mediante i pagamenti sul modello f24 (Irpef, contributi previdenziali, iva, irap e tutte le collaborazioni esterne).
Lo propone il coordinatore regionale di Sardegna al Centro Antonello Peru, intervenuto questa mattina alla conferenza stampa convocata in Consiglio regionale con Pierpaolo Tilocca, presidente regionale dell’Ance e Stefano Tunis (Sardegna20Venti) che indica un percorso per ovviare ad una vera e propria emergenza che rischia di far saltare imprese e privati che hanno realizzato i lavori di riqualificazione ed efficientamento energetico di immobili in Sardegna.
«Si tratta di ingenti somme – afferma Peru – diverse centinaia di milioni di euro bloccati che in alcuni casi hanno determinato anche uno stop ai lavori e in altri rischiano di portare al fallimento le imprese che li hanno ultimati acquisendo contestualmente i crediti di imposta dai committenti. La Regione versa ogni anno allo Stato diverse centinaia di milioni di euro di f24 e proprio questo elemento può essere la chiave di svolta per risolvere il problema. La stessa Regione peraltro, come da decreto aiuti “bis” e conseguente circolare dell’agenzia delle entrate n. 33/E 2022 dello scorso ottobre, non risulta affatto tra i soggetti esclusi dalla possibilità di acquistare dalle banche crediti di imposta relativi ai cosiddetti bonus edilizi».
«La proposta legislativa odierna – prosegue il coordinatore di Sardegna al Centro – prevede l’approvazione di una apposita norma la quale disponga che la Regione, dopo aver valutato la consistenza della propria capacità di compensazione annua mediante modello f 24, proceda a stipulare con uno o più istituti di credito, a partire dal proprio tesoriere, specifici contratti di durata pluriennale che prevedano da parte della stessa regione l’acquisto annuale di crediti relativi a bonus edilizi dagli istituti di credito (superbonus 110%, bonus facciate 90%, bonus efficientamento 65% e bonus ristrutturazione 50%) limitatamente alle rate dei suddetti crediti immediatamente utilizzabili in compensazione con modello f24 nel corso dello stesso anno. Questa soluzione è resa ancor più possibile dalla sopracitata norma nazionale che esclude la responsabilità in solido in capo a chi acquisisce un credito di imposta. Dunque per la Regione non ci sarebbe neanche questo ostacolo. È evidente – conclude Antonello Peru – che tutto questo potrebbe finalmente consentire di rendere “liquido” il mercato dei crediti fiscali relativi ai bonus edilizi permettendo alle imprese dei settori edile ed impiantistica di convertire in denaro i consistenti crediti posseduti evitandone cosi il probabile fallimento e le connesse gravi conseguenze in termini di perdita di lavoro».







