Per San Cristoforo in festa il Gremio degli Autoferrotranvieri

Rinnovati Intregu e Processione in onore del patrono, che è anche il protettore di pellegrini, motoristi, ferrovieri e tranvieri. Iniziativa del Centro Sportivo Italiano. I video

 

 

Autoferrotranvieri2Sassari. È stata rinnovata domenica la Festa Maggiore del Gremio degli Autoferrotranvieri, il più giovane dei tredici gremi cittadini, creato nel 1938, il cui santo patrono è San Cristoforo (protettore di pellegrini, motoristi, ferrovieri e tranvieri). Al mattino a Santa Maria di Betlem al termine della santa messa la cerimonia dell’Intregu ha suggellato il passaggio della bandiera dall’obriere uscente Vincenzo Azzu al nuovo obriere maggiore Angelo Piras. In attesa di ricevere la tanto attesa ammissione alla Faradda del candeliere di San Cristoforo oggi sistemato nella cappella a sinistra dell’ingresso secondario della chiesa (è già stato individuato, forse con troppo anticipo, l’obriere di candeliere): la decisione dovrebbe arrivare a breve. Erano presenti il sindaco Nicola Sanna e il presidente dell’Intergremio Salvatore Spada.

Il Gremio degli Autoferrotranvieri non sfila alla Faradda del 14 agosto, pur facendo parte dell’Intergremio, ma ha un suo candeliere, di colore marrone e con l’effigie di San Cristoforo disegnata sul capitello e sul fusto, dove c’è anche un pezzo di binario, una ruota di treno e uno pneumatico, i simboli del sodalizio. La bandiera è invece rossa, con l’immagine ancora una volta di San Cristoforo.

Autoferrotranvieri1Nella serata di domenica, con partenza da Santa Maria intorno alle 19, si è svolta la tradizionale processione, con la partecipazione di tutti gli altri gremi. Il simulacro di San Cristoforo, scortato da due carabinieri in alta uniforme, viene trasportato, per consuetudine, da un mezzo meccanico e non a spalla dai gremianti. L’accompagnamento musicale è stato curato dalla Banda Città di Sassari.

San Cristoforo è venerato dai sassaresi con particolare devozione. Fino agli anni ‘70 nel piazzale di Santa Maria venivano benedette dal padre guardiano le automobili, le moto e i camion appena acquistati, insieme ai loro piloti, che in segno di ringraziamento suonavano poi i clacson per le vie della città. Ieri la cerimonia è stata rinnovata al termine della Santa Messa del mattino. Moto e auto d’epoca hanno affiancato le biciclette in un giro turistico per le vie della città, partito dalla sede dell’Atp a Caniga e che ha toccato due volte piazza Santa Maria, promosso dalla commissione ciclismo del C.S.I. (Centro Sportivo Italiano, delegazione di Sassari) con la collaborazione tecnica della A.S.D. Florenzano.

Chi era San Cristoforo. Secondo la leggenda, diffusa durante il Medioevo, un uomo, per alcuni un gigante, faceva il traghettatore su un fiume, in Licia. Viveva da solo in un bosco, di cui era il padrone. Una notte si presentò un bambino chiedendogli di farsi portare al di là del fiume. L’uomo, chiamato Reprobus, sebbene fosse grande e robusto, si piegava sempre più sotto il peso del bambino. A complicare le cose ci si mise anche la corrente del fiume, che diventava vorticosa. Stremato, Reprobus riuscì però a raggiungere l’altra riva. Solo a questo punto il bambino rivelò all’uomo di essere Gesù Cristo e che aveva portato sulle sue spalle il peso del mondo intero. Cristoforo, in greco, significa infatti “portatore di Cristo”. È da sempre considerato il patrono di tutti coloro che hanno a che fare con il trasporto: barcaioli, pellegrini, pendolari, viaggiatori, ferrovieri e autisti.

 

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