Per il Comune di Sassari necessario un nuovo progetto civico
L’analisi dei Riformatori parte dalle elezioni del 2014. «Si deve pensare a qualcosa di completamente nuovo», spiega il coordinatore provinciale Michele Solinas
Sassari. Sulla crisi politica a Palazzo Ducale e le possibili soluzioni per risolverla prendono posizione anche i Riformatori. «Il Pd deve assumersi le responsabilità di quello che ha fatto e che continua a fare. Non ci sono scuse di amministrazioni non amiche in Regione o altrove». Michele Solinas, coordinatore provinciale dei Riformatori Sardi, analizza la situazione e lancia una proposta, l’unica praticabile in questo momento. «In un momento così delicato non ha senso litigare. Qua bisogna occuparsi dei problemi del territorio e invece si parla degli stessi progetti da anni, pur non capendo quali siano. Rilancio? Sì, ma siamo sempre in crisi. Può darsi anche che l’Amministrazione forse non sia stata sollecitata abbastanza dalle opposizioni. Allora mi sento di dire che gli schemi tradizionali non possono garantire il futuro che la città merita. Ecco perché ci vuole un nuovo e grosso progetto civico. Non ci si deve accontentare di una città che sopravvive. Non ci si tira indietro se si deve fare qualcosa per questa città. Credo che al contrario si debba pensare a qualcosa di completamente nuovo. E lo devono dire coloro che amministrano».
«Il problema parte da lontano. Si è promesso tanto ed il 65 per cento dello scorso anno è frutto di quelle promesse. Si parlava di ramblas, boulevard e altro. E adesso non abbiamo che assessori perennemente balneari. Non si riesce a trovare un referente a cui rivolgersi», aggiunge Michele Saba, coordinatore cittadino. «Occorre dare voce al disagio sociale che sta crescendo, riavvicinando l’Amministrazione comunale al cittadino. Questo può avvenire solo se si fa ripartire la macchina e quella del Comune in un anno e mezzo non è mai partita», conclude Claudia Bianchi, della segreteria cittadina. Insomma, tutti fuori? (lufo)







