Edilizia, dal 2010 dimezzati gli infortuni sul lavoro

In Sardegna ci sono ancora due temi su cui non bisogna abbassare la guardia: il caso delle cosiddette cadute dall’alto e l’uso distorto dei voucher. Un convegno a Sassari

 

 

CantiereedileSassari. Nell’isola diminuiscono gli infortuni nell’edilizia ma in tema di sicurezza ci sono due temi su cui non bisogna abbassare la guardia: il caso delle cosiddette cadute dall’alto e l’uso distorto dei voucher, una formula contrattuale che le aziende adottano spesso in modo improprio. Se n’è discusso giovedì mattina a Sassari, nella sede degli Enti bilaterali di Predda Niedda, in un convegno organizzato dal Comitato Paritetico Territoriale del nord Sardegna, in collaborazione con la direzione regionale dell’Inail, il servizio SPRESAL della ASL di Sassari, la Direzione Territoriale del Ministero del Lavoro e l’ANCE nord Sardegna, alla presenza di numerosi operatori del settore edile e tecnici della sicurezza.

Nel 2014 l’Inail ha registrato in Sardegna 686 denunce per infortuni sul lavoro, circa 200 in meno rispetto all’anno precedente, equivalenti a una riduzione percentuale di quasi il 22%; la diminuzione sale al 53% rispetto al 2010. La caduta dall’alto può essere causa di infortuni gravi e spesso provoca la morte.

I dati sull’andamento infortunistico sono stati forniti da Giancarlo Foddai della sede Inail di Sassari, che ha spiegato come a livello nazionale le cadute dall’alto rappresentino un quarto degli incidenti. Una incidenza, quella della mortalità per la caduta dai ponteggi o dalle sommità dei tetti, che ha orientato le attività ispettive degli Enti di vigilanza a considerare questo fenomeno come una priorità assoluta nelle verifiche nei cantieri edili. È sufficiente un attimo di distrazione, una perdita di equilibrio, un piccolo malessere, un piede che scivola e le conseguenze sono immaginabili.

Purtroppo, come ha segnalato nel suo intervento Giampiero Testoni dello SPRESAL di Sassari, le imprese manifestano ancora qualche affanno nel recepimento della normativa tecnica e dei decreti attuativi ministeriali per una corretta esecuzione di tutte le opere provvisionali. Se dal lato prescrizioni tecniche questo pericolo è il più monitorato dagli enti ispettivi, sul versante amministrativo particolare attenzione viene rivolta al sempre più ampio utilizzo dei voucher in edilizia. Luisa Pinna – responsabile dell’Area IV del Servizio Ispezione della Direzione Territoriale del Lavoro – ha ricordato che il ricorso ai buoni lavoro è limitato esclusivamente al rapporto diretto tra prestatore e utilizzatore finale, mentre è escluso che una impresa possa reclutare e retribuire lavoratori per svolgere prestazioni a favore di terzi.

Antonio Solinas, segretario del Comitato Paritetico Territoriale, ha sottolineato l’attività di prevenzione realizzata dal sistema della Bilateralità, con sistematiche visite nei cantieri e attività di formazione e aggiornamento: “L’azione a sostegno della protezione dei lavoratori che operano all’interno delle imprese edili proseguirà con molte altre iniziative simili”. In questo senso, sebbene la congiuntura economica nel nord Sardegna stenti ancora ad offrire solidi segnali di ripresa, nel comparto delle costruzioni sarà consolidato il buon rapporto di collaborazione con gli enti ispettivi per mettere in campo ogni possibile azione informativa rivolta alle imprese, ai lavoratori e ai tecnici della prevenzione.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio