Palazzo Ducale, arriva la pace?
Segnali di ‘ricucitura’ tra sindaco, Carbini e Spanedda. Passo indietro di Antonio Piu, che mette a disposizione la carica di vicesindaco (in pectore). Forse già domani la nuova Giunta
Sassari. L’obiettivo è ricucire, finché si fa in tempo, rapporti anche personali. Sassari attende ormai da un mese una soluzione alla crisi politica che paralizza il governo della città. Una necessità di cui a Palazzo Ducale sono ben consapevoli. Sindaco, assessori (uscenti ed in pectore), consiglieri comunali ma anche dirigenti dei partiti del centrosinistra sono chiamati a dare risposte al più presto. I giornali (carta e web) e i media in generale hanno dato per conclusi accordi che poi alla prova dei fatti non hanno retto o non sono nemmeno arrivati ad un reale inizio. Adesso però la situazione potrebbe realmente arrivare ad un epilogo. La soluzione prospettata sabato pomeriggio a Giovanni Bua della Nuova Sardegna dal presidente del Consiglio comunale Antonio Piu, assessore in pectore ma soprattutto possibile vicesindaco, che lascia questa carica nella disponibilità del sindaco, potrebbe presto sbloccare la situazione. È probabile che tra sabato e domenica i contatti tra le parti ci siano stati e si siano anche intensificati. Si gioca inoltre una partita importante a livello di dinamiche tutte interne al Pd regionale, un risiko che potrebbe essere condizionato da scenari nazionali e che rischia di incidere su quanto sta avvenendo, o avverrà, a livello cittadino.

È un rischio concreto? Forse sì, forse no. Gli assetti interni di un partito così grande come il Pd è logico che possano condizionare le amministrazioni locali. Ma non è ulteriormente tollerabile che si blocchi una città intera ancora per settimane. La partita deve concludersi e se questo non è possibile tutti i giocatori è giusto che si ritirino.
Lunedì dovrà essere l’ultimo giorno a disposizione. E segnali positivi ci sono. Forse già in tarda mattinata la nuova Giunta si insedierà. Se sarà così martedì pomeriggio, come primo adempimento, il Consiglio comunale eleggerà il nuovo presidente. E poi si dovrà votare la relazione annuale del sindaco, stavolta col voto di tutto il centrosinistra.






