Palazzo Ducale, anche oggi via dall’aula i cinque consiglieri monogruppo
Stamattina seduta della Commissione Bilancio e Finanze, convocata per l’audizione dell’assessora alla Programmazione Monica Spanedda sui fondi europei a cui può partecipare il Comune di Sassari

Sassari. Anche oggi i cinque consiglieri monogruppo del centrosinistra hanno lasciato i lavori del Consiglio comunale prima della conclusione. Questa mattina si è riunita la II Commissione consiliare permanente, competente in materia di Finanze e Bilancio, presieduta da Salvatore Sanna (Pd). All’ordine del giorno l’audizione dell’assessora alla Programmazione Monica Spanedda e del direttore generale del Comune Maurizio Carìstia, che hanno illustrato, con il supporto dei funzionari dell’Amministrazione, i bandi ed i programmi relativi ai fondi europei a cui sarà possibile accedere o partecipare nei prossimi anni. Subito dopo gli interventi di assessora e direttore generale Franco Era (Centro Democratico Sardegna), Tonino Falchi (Upc), Marco Manca (Sel), Giampaolo Manunta (Idv) e Giancarlo Serra (Partito dei Sardi) hanno abbandonato la sala delle Commissioni. Nessuna nuova dichiarazione, dopo quanto spiegato martedì pomeriggio al momento di lasciare la seduta del Consiglio comunale.
Prosegue così la contestazione dei cinque consiglieri del centrosinistra nei confronti del sindaco Nicola Sanna ma soprattutto verso il Partito Democratico, accusato di “cannibalismo” a spese di alleati, che – hanno sottolineato – sono pur sempre partiti nazionali e non liste civiche. Per il primo cittadino non sarà semplice sbrogliare la matassa della Giunta da rivedere e correggere. I cinque “piccoli”, che hanno ribadito «di non voler essere trattati come “servi della gleba”», hanno già chiesto una migliore considerazione del loro peso in Consiglio con un riequilibrio a loro favore della rappresentanza in Giunta. Tradotto, un secondo assessorato, che si affiancherebbe a quello gestito da Ottavio Sanna, che ha le deleghe ai Lavori Pubblici ed alle Politiche della Casa e che rappresenta il Partito dei Sardi (anche se per diversi mesi, lo scorso anno, i rapporti con il consigliere comunale del PdS, Giancarlo Serra, erano stati “conflittuali”, mentre oggi sono decisamente più sereni). Allo stesso sindaco hanno inoltre prospettato la possibilità che sia scelto un tecnico anche esterno ai cinque partiti. Un nome pare sia stato fatto (un noto avvocato penalista sassarese), che andrebbe così ad azzerare la rosa già presentata qualche giorno fa, dalla quale il sindaco avrebbe potuto tirare fuori il nuovo assessore.
Nomine comunque tutte da vedere e rivedere insieme alla coalizione, soprattutto con il Pd. Anche perché un paletto di cui occorre tenere conto è quello del rispetto della parità di genere. La presenza “rosa” in Giunta non può essere ridimensionata e tutti i ragionamenti (ufficiosi, perché non fatti dai diretti interessati, ovvero sindaco, consiglieri e vertici del Pd) sentiti nelle ultime settimane sembravano non tenerne conto. Come non va dimenticato quanto ribadito più volte dal sindaco Nicola Sanna: alcuni assessori non si toccano (Carbini e Spanedda, ma anche Marras e Manca), mentre le deleghe sono a disposizione. A quando insomma la nuova Giunta? La risposta in questo momento è solo una: se ne riparlerà dopo Pasqua. (lufo)








