Santa Maria, cadono altri calcinacci
Faradda a rischio? Probabilmente no. Ma la chiesa simbolo di Sassari ha bisogno di un restauro soprattutto interno quanto mai urgente
Sassari. La notizia è rimbalzata sabato mattina con grande velocità. Ormai la caduta di calcinacci e pietre all’interno della chiesa di Santa Maria di Betlem è un fatto quasi giornaliero. L’effetto, rispetto alle regole della comunicazione, è però opposto: non diventa routine, ma aumenta l’allarme. Per un motivo molto semplice, manca una settimana alla Faradda e lo scioglimento del voto avviene proprio a Santa Maria, di fronte all’altare maggiore, dove viene collocato il simulacro della Vergine Assunta. Stavolta sono caduti alcuni piccoli frammenti di calcinaccio proprio sotto la cupola, quella che i sassaresi chiamano la “zimboina”. Poca roba, a dirla tutta, ma sufficiente a fare salire la preoccupazione tra i fedeli e i frati francescani conventuali oltre che tra tutti i cittadini. Sabato sera, durante la messa delle 19, proprio all’inizio dell’omelia, direttamente dall’ambone dal celebrante francescano conventuale (all’Ordine dei Frati Minori Conventuali è da secoli affidato il complesso architettonico di Santa Maria e negli anni non hanno fatto mancare gli appelli per un intervento delle istituzioni locali, un restauro non più rinviabile) è stato espresso l’auspicio che la situazione possa essere risolta al più presto. Le cadute di calcinacci sono diventate più frequenti negli ultimi giorni a causa, pare, del gran caldo, è stato spiegato ai fedeli presenti in chiesa, che si sono dovuti sedere nella parte destra della navata. A sinistra fino all’altare maggiore un nastro bianco e rosso impedisce a chiunque di avvicinarsi. Chiuso il portone dell’ingresso laterale. Nei giorni scorsi era caduto invece un frammento dalla volta interna della cappella di Sant’Antonio, l’ultima a sinistra entrando in chiesa.
Due episodi quindi a poca distanza l’uno dall’altro. Entrambi con l’intervento immediato dei Vigili del Fuoco, che hanno messo in sicurezza l’area. La cappella di Sant’Antonio è storicamente riservata al palco delle autorità, sindaco, assessori e municipalità. I calcinacci caduti sabato invece hanno interessato l’area dove era collocato il simulacro dell’Assunta, adesso spostato sulla destra e che la sera del 14 agosto viene sistemato al centro della chiesa.
Lunedì mattina è già fissato un sopralluogo con Vigili del Fuoco e funzionari dell’Amministrazione comunale. Prevista la presenza del sindaco Nicola Sanna. Occorrerà decidere come procedere. E sarà necessario farlo velocemente.







