Brigata Sassari, nasce il 45° Reparto Comando e Supporti Tattici “Reggio”
Cerimonia alla Caserma Gonzaga di Sassari. Assegnata la Bandiera di Guerra del disciolto 45° Reggimento Reggio
Sassari. “Reggio” è un nome che ha fatto la storia della Forza Armata e che trova una precisa collocazione in quella della Brigata Sassari. Con lo scoppio della Prima guerra mondiale una parte dei suoi quadri viene infatti trasferita a Tempio per dar vita al 152° Reggimento fanteria della neocostituita Brigata Sassari. Oggi si è concluso un viaggio iniziato il 29 settembre scorso al Sacrario delle bandiere delle Forze Armate presso il Vittoriano di Roma con la resa degli onori da parte del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il generale di Corpo d’Armata Pietro Serino. È quello della Bandiera di Guerra del disciolto 45° Reggimento Reggio adesso assegnata al Reparto Comando e Supporti Tattici della Brigata Sassari, pedina di supporto logistico del Comando Brigata, che assume così la denominazione 45° Reparto Comando e Supporti Tattici “Reggio”. Questa mattina, nella Caserma Gonzaga di Sassari, la bandiera è stata consegnata al Reparto, dando attuazione al provvedimento. Un segno significativo di continuità, un legame ideale che lega i soldati di oggi agli eroi del passato: lo Stato Maggiore dell’Esercito ha infatti deciso di assegnare a tredici Reparti Comando e Supporti Tattici della Forza Armata le insegne e la denominazione di unità che, soppresse nel corso dei vari provvedimenti di riordino della Forza Armata, hanno scritto pagine gloriose della storia militare italiana.
Alla cerimonia erano presenti, oltre al comandante della Brigata Sassari, il generale Giuseppe Bossa, il sindaco professor Nanni Campus, la prefetta Paola Dessì, l’amministratore straordinario della Provincia Pietrino Fois e altre autorità civili, religiose e militari. Hanno assistito, inoltre, i labari delle associazioni combattentistiche e d’arma, il gonfalone del Comune e della Provincia di Sassari e una rappresentanza dei familiari di militari caduti in patria e nelle missioni di pace all’estero.
Il tenente colonnello Giuseppe Pecorino è primo comandante del 45° Reparto Comando e Supporti Tattici “Reggio”. Nel suo intervento ha ricordato che la Bandiera di Guerra per 26 anni, dal 1977 al 2003, ha sventolato nella caserma Bechi Luserna di Macomer, oggi sede del 5° Reggimento genio guastatori. Con il passaggio del vessillo al Reparto Comando e Supporti Tattici, l’unità della Brigata Sassari ne eredita i colori (il bianco e il verde), le tradizioni, lo stemma araldico e il motto. «Oggi è un momento storico per il reparto e per la Brigata Sassari», ha detto il tenente colonnello Pecorino. «Cambia la denominazione del Reparto ma non mutano, nella sostanza, i nostri compiti istituzionali: fedeli al nostro nuovo motto “Con fede ed in silenzio”, continueremo a fornire supporto al Comando Brigata, garantendone il sostegno logistico, la sicurezza e il sistema delle telecomunicazioni».

«Nel 1994, giovane neoeletto senatore, ricordo che il ministro della Difesa del Primo Governo Berlusconi, Cesare Previti, impose la totale revisione del piano di riorganizzazione delle Forze Armate con la previsione dello scioglimento della Brigata Sassari. Il ministro arrivò qui, alla Caserma Gonzaga, e assicurò che la Brigata non sarebbe stata soppressa», ha ricordato il sindaco Campus nel suo intervento. «In quel viaggio di Stato da Ciampino ad Alghero e su un elicottero dei Carabinieri fin qui alla Gonzaga c’era anche quel giovane senatore. Per me, quello che contava allora come oggi è l’orgoglio di avere contribuito a mantenere viva e vitale la vostra leggenda, che è anche la nostra leggenda, come sardi. Da allora la Brigata è riuscita a dimostrare all’Italia e al mondo quanto sarebbe stato miope quello scioglimento. Oggi si torna ancora più indietro nella storia, alla nascita del 152°, che si formò, appunto, da un nucleo di ufficiali e soldati del Reggio, che si distinse con lo stesso ardimento negli scenari della Brigata», ha concluso il primo cittadino sassarese, che ha richiamato le parole dell’inno del Reggio: «Qui manchet in nois s’animu, qui languat su valore, pro forza o pro terrore no hapas suspetu, o Re! (Che ci venga a mancare il coraggio, che venga meno il valore, per forza o per paura, non devi dubitare, o re!)».
Ha quindi preso la parola il generale Bossa, che ha richiamato i valori identitari della “Sassari” ai quali i militari del Reparto dovranno ispirarsi, esortandoli a guardare al vessillo tricolore appena concesso come a «un elemento, non solo simbolico, attorno a cui stringersi tutti insieme, come recita il grido della Brigata Sassari, per far fronte alle sfide che ci attendono, alle quali potremo essere chiamati a rispondere con professionalità e tempismo».
È stata inoltre letta la formula del giuramento di fedeltà alla Bandiera di Guerra, decorata di un Ordine militare d’Italia e di una Medaglia di bronzo al Valor Militare.
45° REPARTO COMANDO E SUPPORTI TATTICI “REGGIO” – Scheda Storica
Il Reparto Comando e Supporti Tattici Sassari, che fa risalire le sue tradizioni alla Compagnia di Stato Maggiore della Brigata Sassari sin dalla sua costituzione avvenuta alla vigilia della Prima guerra mondiale, è stato costituito il 1° aprile 1993 per cambio di denominazione della preesistente Compagnia Comando e Trasmissioni, già costituita il 30 luglio 1991. Con la concessione della Bandiera di Guerra del 45° Reggimento Reggio, il Reparto Comando – che da oggi assume la denominazione di 45° Reparto Comando e Supporti Tattici Reggio – ne eredita i colori, le tradizioni, lo stemma araldico e il motto “Con fede ed in silenzio”. Nato nell’Italia preunitaria, il 45° Reggimento, nel periodo che va dal 1908 al 1939, è di stanza a Sassari. Con lo scoppio della Prima guerra mondiale una parte dei suoi quadri viene trasferita a Tempio Pausania per dar vita al 152° Reggimento fanteria della Brigata Sassari. Durante la guerra del 15-18 il 45° Reggimento si distingue sulle impervie vette delle Dolomiti, sul Col di Lana, sul Piave e sul Grappa, dando prova di grande tenacia, saldezza d’animo e spirito di abnegazione, doti che faranno guadagnare al reggimento la Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Nel corso del Secondo conflitto mondiale rimane nell’isola fino a novembre del 1943, mese in cui ne viene disposto il trasferimento in Sicilia, dove svolge compiti di sicurezza. Sciolta il 15 giugno 1955, l’unità si ricostituisce nel 1977 a Macomer, in provincia di Nuoro, come 45° Battaglione fanteria Arborea. Nel 1992 partecipa all’operazione “Forza Paris” insieme ai reggimenti della Brigata Sassari. Dopo la trasformazione del battaglione in 45° Reggimento Reggio avvenuta nel 1993, l’unità si scioglie nel 2003 in favore della ricostituzione del 5° Reggimento genio guastatori, di stanza nella caserma “Bechi Luserna” di Macomer. Oggi il 45° Reparto Comando e Supporti Tattici Reggio” che ha sede presso la caserma “Gonzaga” e la Caserma Ficuciello di Sassari, fornisce supporto al Comando Brigata Sassari, garantendone il sostegno logistico, la sicurezza e il sistema delle telecomunicazioni. È articolato su un Comando di reparto, una Compagnia comando e supporto logistico e una Compagnia trasmissioni.









