Oggi inaugurazione del 454° anno accademico dell’Università di Sassari
Questa mattina alle 11 la cerimonia. In apertura il discroso del rettore Massimo Carpinelli. Ospite il direttore generale dell’Istituto “Treccani” Massimo Bray
Sassari. Oggi 3 dicembre alle 11 il rettore Massimo Carpinelli inaugurerà il 454° Anno Accademico dell’Università di Sassari, come sempre nell’Aula Magna del palazzo storico.
Programma della cerimonia inaugurale. La cerimonia si aprirà con la Relazione del Rettore e proseguirà con gli interventi di Franca Sanna, rappresentante del personale tecnico amministrativo in Senato accademico, e di Marco Pilo, rappresentante degli studenti nel Consiglio di amministrazione. Seguirà la prolusione dell’ospite, il direttore generale dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana “Treccani”, Massimo Bray, che terrà una relazione intitolata “Editoria e cultura ne mondo digitale”.
Durante l’evento, il Rettore consegnerà un riconoscimento speciale a Gabriella Taras, recentemente insignita, a Montecitorio, del premio per la migliore tesi di laurea magistrale sul tema del contrasto alla violenza contro le donne. Concluderà la cerimonia un’allocuzione di Francesco Sparano, Pontefice Massimo Mazzone III “L’Emblematico” dell’Associazione Goliardica Turritana. Parteciperà l’Associazione Coro dell’Università di Sassari diretto dal Maestro Laura Lambroni.
L’inaugurazione del 454° Anno Accademico dell’Università di Sassari sarà trasmessa in diretta streaming sul sito www.uniss.it.
Ospite Massimo Bray. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia conseguita nel 1984 e un itinerario da borsista a Napoli, Venezia, Parigi, Simancas, nel 1991 entra all’Istituto della Enciclopedia Italiana fondato da Giovanni Treccani, come redattore responsabile della sezione di Storia moderna dell’Enciclopedia La Piccola Treccani. Non lascerà più l’Istituto fino all’elezione al Parlamento: nel 1994 ne diviene il direttore editoriale. In questo ruolo, ne ha seguito l’apertura al web con grande entusiasmo. Alle elezioni politiche del 2013 è stato eletto deputato nelle fila del Partito democratico e il 28 aprile 2013 è stato nominato Ministro per i Beni, le attività culturali e il turismo del governo presieduto da Enrico Letta. Nel marzo 2015 si è dimesso da parlamentare e ha fatto ritorno all’Istituto della Enciclopedia italiana.






