Piano Particolareggiato del centro storico, martedì in Consiglio

La III Commissione permanente di Palazzo Ducale ha approvato l’importante documento che detta le regole della disciplina urbanistica nella “città murata”

SassariCorsoVittorioEmanueleSassari. Il Piano Particolareggiato del centro storico di Sassari passa l’esame della III Commissione Urbanistica e domani, martedì 31 gennaio, sarà discusso in Consiglio comunale. L’organismo presieduto da Marco Manca – che ha ribadito l’importanza dello strumento urbanistico – ha così “licenziato” la pratica con un voto favorevole a maggioranza e un solo astenuto (M5S). Un altro tassello del programma di mandato della Giunta e della maggioranza guidata dal sindaco Nicola Sanna giunge al traguardo.

«Lo strumento, prevalentemente, ha come obiettivo quello di individuare gli interventi che il privato può realizzare – ha ribadito l’assessore all’Urbanistica Gianni Carbini – e, visti gli studi di dettaglio dei singoli edifici presenti nel centro storico, identifica gli interventi che su quegli edifici è possibile realizzare».

GianniCarbini
Gianni Carbini

In sala commissioni erano presenti anche il dirigente del Settore Urbanistica Claudio Castagna e il funzionario Sebastiano Frau che hanno risposto ad alcuni dubbi dei consiglieri comunali.

In sostanza è stato riaffermato il concetto importante che lo strumento detterà le nuove regole della disciplina urbanistica nel centro storico. In quest’area della città, suddivisa in nove comparti, sono stati individuati ben 3.600 edifici, per i quali si prevedono singoli studi di dettaglio. Sono numerose le azioni che, grazie alla presenza del Piano, sarà possibile realizzare in questo vasto perimetro della “città murata”: manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro conservativo, restauro, ristrutturazione conservativa, demolizione e ricostruzione, sopraelevazione, ampliamento, nuova costruzione, demolizione.

PianoCentroStorico3È stato l’assessore a ricordare che, per ciascun comparto, è stato previsto un progetto pilota che prevede il coinvolgimento del privato, del pubblico, del privato e del pubblico assieme per la realizzazione di servizi per la collettività.

Un accento è stato messo sulla possibilità inserita nel piano di un progetto di sviluppo urbanistico che prevede la possibilità di creare edifici di residenzialità pubblica. Il privato, cioè, potrebbe cedere una parte dell’edificio a questo scopo, ottenendo in cambio una premialità nei volumi. Si prevede, ancora, di realizzare garage – prima non era possibile – al piano terra seguendo un determinato percorso. Si prevede, infine, la ristrutturazione conservativa delle case che si affacciano sul Rosello, la ristrutturazione significativa di altre e, infine, la realizzazione di strutture a servizio degli orti urbani, di prossima realizzazione con gli interventi territoriali integrati (Iti) finanziati con 15 milioni di euro di fondi europei.

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