Monsignor Gian Franco Saba ha giurato da Ordinario Militare per l’Italia
Questa mattina la cerimonia alla presenza del ministro della Difesa Guido Crosetto. Martedì pomeriggio a Palazzo Ducale il saluto al sindaco e al Consiglio comunale

Roma. Questa mattina nella Biblioteca di Palazzo Esercito a Roma, alla presenza del ministro della Difesa Guido Crosetto, si è svolta la cerimonia di giuramento solenne del nuovo Ordinario Militare d’Italia, l’arcivescovo uscente di Sassari Gian Franco Saba, nominato lo scorso 10 aprile da Papa Francesco, in uno dei suoi ultimi atti ufficiali.
E domani (martedì) pomeriggio, prima dell’inizio dei lavori del consiglio comunale, il vescovo Gian Franco Saba incontrerà pubblicamente i vertici istituzionali e l’Assemblea civica, nella sala di Palazzo Ducale. Una tappa della visita pastorale della Diocesi partita nel 2022. Finora, nei comuni toccati dal presule è stato sempre previsto un incontro con gli amministratori dei diversi comuni, spesso con una seduta del rispettivo consiglio. Si tratta di un gesto di rispetto e attenzione che l’autorità ecclesiastica compie verso quella civile, e nel contempo di accoglienza da parte di quest’ultima nei confronti della prima, e dell’occasione per uno scambio di informazioni e per dare e offrire reciprocamente collaborazione negli ambiti di comune interesse.
Sassari avrebbe dovuto rappresentare la chiusura del percorso e l’ultimo comune a essere toccato, ipotizzato intorno al 10 giugno, dopo la festa del Voto e prima della celebrazione conclusiva di ringraziamento, che si sarebbe dovuta tenere domenica 15 giugno. La notizia del trasferimento a Roma di monsignor Saba ha modificato il calendario della vista pastorale e reso l’incontro con gli amministratori, più che un impegno per il presente e il futuro tra le due parti, un momento di congedo del vescovo alla città nella sede della sua istituzione rappresentativa.
Dopo il saluto del presidente del Consiglio, Mario Pingerna, e l’intervento del sindaco Giuseppe Mascia, il vescovo Gian Franco Saba prenderà la parola. Seguirà la consegna di un dono istituzionale da parte del sindaco e dell’Amministrazione.







