Markovic deluso: “Non abbiamo giocato di squadra”
Le analisi sulla sconfitta casalinga con Pesaro da parte del tecnico Markovic e dell’ala McKinnie
E’ un Nenad Markovic comprensibilmente e visibilmente deluso, quello che si presenta in sala stampa per analizzare e commentare la sconfitta della sua Dinamo contro la formazione marchigiana: “Complimenti a Pesaro, mi aspettavo una partita del genere da parte loro, ma non mi aspettavo di giocare così noi, senza concentrazione, con confusione, non giocando da squadra, ma cercando di risolverla individualmente – ha sottolineato il coach bosniaco -, se perdi il ritmo in queste partite, capire cosa fare e mettere in pratica ciò che avevamo preparato, l’avversario acquista fiducia e sente di poterla vincere. Siamo stati completamente fuori dal ritmo della partita per molto tempo. Non abbiamo giocato la partita che avevamo preparato, difensivamente siamo stati a guardare, pensavamo di vincerla individualmente, oggi è il giorno in cui dovevi confermare la tua mentalità, il tuo lavoro dell’ultimo mese e mezzo, non abbiamo avuto l’atteggiamento difensivo delle precedenti partite. Voglio che i ragazzi si guardino, giochino insieme, sapevamo non sarebbe stata una partita facile, loro si giocavano il tutto per tutto, ma non puoi mai pensare di vincere difendendo così. Le tante palle perse? Bisogna vedere come siamo arrivati a queste statistiche, 18 palle perse sono tante, è il sintomo del non aver capito come affrontare il ritmo della partita, non siamo entrati mentalmente nel match, non abbiamo più eseguito cose semplici ma siamo andati in sfiducia forzando le situazioni.”
Alfonzo McKinnie sull’occasione persa: “E’ una sconfitta che pesa ma che dobbiamo lasciarci subito alle spalle, ci siamo parlati poco, abbiamo lavorato tanto, siamo diventati una squadra, sappiamo essere un vero gruppo e ritornare subito a lavorare. Il più grande errore è stato non è avere la giusta concentrazione per tutta la partita, aiutarci, essere compatti e solidi, non li abbiamo assolutamente sottovalutati, avevamo lavorato, sapevamo che del loro talento individuale, anche i piccoli errori ce li siamo trascinati. Ora però non è il momento di fare calcoli, non è nel nostro spirito, guardiamo partita per partita e andiamo subito a Napoli per riscattarci”.





