Mariotti: «Non mi dimetto e la campagna elettorale prosegue»

Conferenza stampa del candidato sindaco di Sassari per il centrodestra. «I partiti così mi chiedono. Con responsabilità e con il cuore a pezzi, proverò a farlo»

Gavino Mariotti durante la conferenza stampa di oggi

Sassari. «È evidente che non saremmo dovuti essere qua per discutere di queste questioni. Avremmo dovuto parlare di programmi sui quali mi sto impegnando in questo mese e non della chiusura delle indagini che mi riguardano sulle quali non ho ancora ricevuto la documentazione. Quello che so io sono le notizie apprese dai giornali e dalle diverse telefonate che gli stessi giornalisti ieri sera dalle 20 mi hanno fatto da Cagliari per annunciarmi questa decisione della magistratura. Il momento per me è difficilissimo». Gavino Mariotti, rettore dell’Università di Sassari ma in questo momento attivo soprattutto come candidato sindaco per la coalizione di centrodestra, questa mattina ha incontrato i media locale per annunciare che non ha intenzione di ritirarsi dalla campagna elettorale. Tutto insomma prosegue, seppure, ovviamente, non con la stessa serenità di prima. Una conferenza stampa veloce, appena cinque minuti. «Nella mia vita mai ho approfittato di nessuna posizione e neanche di voler a tutti i costi raggiungere un obiettivo. Perché, credetemi, mi sono candidato a sindaco per il bene della mia città, non certo perché la figura del rettore, il lavoro del rettore che ho fatto in questi anni non mi abbia dato le soddisfazioni necessarie… non è facile parlare… penso a mia madre… – ha ripreso, interrotto più volte dalle lacrime –. Dicevo… Ovviamente ho preferito consultare i vertici dei partiti che mi sostengono, tutte persone perbene, e parlo dei vertici romani in particolare. Ho chiesto anche una presa d’atto. Perché non sapevo come comportarmi. Luigi (è l’avvocato Esposito, al suo fianco durante la conferenza stampa, ndr), di cui sono stato compagno di scuola, figlio di un amico di mio padre. E poi Marco, mio amico d’infanzia e tutta le persone che mi sono state vicine in queste ore mi hanno dato dei consigli che io ho però voluto verificare e riscontrare… I partiti, i vertici dei partiti che mi sostengono e anche le liste civiche mi hanno impedito di dimettermi e mi hanno chiesto di proseguire nella candidatura. Con responsabilità e con il cuore a pezzi, proverò a farlo», ha concluso.

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