Palazzo Ducale, prima seduta del nuovo Consiglio comunale
Il sindaco Mascia: «Auguri a Sassari, ora tocca a noi». Mario Pingerna (Pd) eletto presidente. Chiara Musio (M5s) e Gian Franco Tedde (Sassari) sono i vicepresidenti

Sassari. Sono le 16,52 di lunedì 15 luglio e prende il via la prima seduta del nuovo Consiglio comunale di Sassari. All’ordine del giorno ci sono insediamento, convalida e proclamazione degli eletti, giuramento del sindaco ed elezione del presidente dell’Assemblea Civica e dei due vicepresidenti. Ma c’è anche un passaggio importante per la composizione dell’aula come le surroghe dei consiglieri nominati assessori. Adempimenti tutti assolti in un paio di ore.
A coordinare i lavori è stata chiamata, come presidente provvisoria, la consigliera più votata Vannina Masia (Pd), che ha innanzitutto letto il verbale del risultato elettorale, ricordando la composizione delle coalizioni presenti alle elezioni dell’8 e 9 giugno e i nomi dei consiglieri eletti.
«Ho trascorso dieci anni in Consiglio comunale – dice il sindaco Giuseppe Mascia, particolarmente emozionato, in conclusione del suo intervento –. Avrò il massimo rispetto dei consiglieri, che non deve essere limitato al piano etico. Vi chiedo di rispettarci reciprocamente. Laddove sbaglieremo non avremo problemi ad ammetterlo e a rimediare. Il lavoro che ci attende è arduo e duro e mi aspetto da voi il massimo impegno e rispetto. Auguri a Sassari. Ora tocca a noi».
Tutti occupati i posti riservati al pubblico, come anche gli spazi per la stampa. In fondo alla sala e ai lati diversi rappresentanti delle istituzioni regionali, come gli assessori Antonio Piu, Desirè Manca e Gian Franco Satta. Presente anche il senatore Ettore Licheri.
Poco prima è stato lo stesso primo cittadino a giurare «di osservare lealmente la Costituzione italiana, le leggi della Repubblica e l’ordinamento del Comune di Sassari». La composizione della Giunta è nota da alcuni giorni, presentata giovedì scorso alla stampa locale: Giuseppe Masala, assessore al Bilancio, Tributi, Programmazione, Società partecipate, Transizione digitale e Innovazione; Tore Dau, vicesindaco e assessore a Transizione ecologica, Salvaguardia del territorio e Decoro urbano; Patrizia Mercùri, assessora alla Valorizzazione del patrimonio, Politiche della casa, Servizi civici e Contratti; Lalla Careddu, alle Politiche e servizi di Coesione sociale e Pari Opportunità; Massimo Rizzu, alla Pianificazione e Infrastrutture della mobilità e Traffico; Salvatore Sanna, assessore a Lavori Pubblici, Manutenzione del patrimonio comunale e Impiantistica sportiva; Lello Panu, alle Attività produttive ed Edilizia privata; Maria Francesca Fantato, assessora alla Pianificazione territoriale, Tutela del paesaggio e Rigenerazione urbana; Nicoletta Puggioni, a Cultura, Marketing turistico, Politiche educative, giovanili e sportive.
In apertura di seduta sono avvenute due surroghe, per rinuncia: Gavino Mariotti, candidato sindaco del centrodestra e incompatibile come consigliere con la carica di rettore dell’Università sassarese, ha lasciato il seggio al primo dei non eletti di Fratelli d’Italia, Maurizio Usai, mentre per il Pd a Fabio Pinna, nominato capo di gabinetto, è subentrata Antonella Fois. Alcuni dei componenti della Giunta sono stati eletti in Consiglio comunale. Nel Pd Nicoletta Puggioni libera il posto per la seconda dei non eletti Rossana Serratrice, già assessora con Nicola Sanna; per Sassari progressista e solidale Giovanni Dessole subentra a Lalla Careddu; per Orizzonte comune Alessandro Boiano, già assessore con Nicola Sanna, subentra a Massimo Rizzu; infine, per il M5s Eugenio Arru entra al posto di Patrizia Mercùri.

«È venuto per noi il momento della responsabilità. L’elettorato ci ha consegnato un’idea di cambiamento, non l’ha consegnata solo al sindaco, ma anche al Consiglio fortemente rinnovato – le altre parole del primo cittadino Giuseppe Mascia –. Il cambiamento per non essere vuoto deve essere interpretato in modo pieno e sostanziale. Il nostro territorio vive un momento di grande difficoltà. Dobbiamo combattere una forma di rassegnazione dell’elettorato che si manifesta nella non partecipazione democratica. La nostra generazione ha il compito di pensare a un nuovo modello di sviluppo. Abbiamo questioni cogenti da risolvere, e abbiamo visto in questi giorni il problema dell’acqua, che investiranno il lavoro nostro e di tutta la classe dirigente. Temo allora una città che lavora per comparti. Senza connessioni con il nostro territorio continuerà nella china che affrontiamo da anni. La fase di passaggio alla città metropolitana ci consente di favorire politiche per istituire un fecondo rapporto con le altre comunità, che da anni guardano invece a questa amministrazione come isolata».

La seconda parte della seduta è stata dedicata all’elezione del presidente del Consiglio comunale. Come preannunciato, l’Assemblea Civica sarà guidata da Mario Pingerna del Pd, già presidente oltre 25 anni fa nel mandato della sindaca Anna Sanna. In quel periodo Pingerna era un esponente del Patto Segni, che aderiva alla coalizione di centrosinistra. Per lui, alla terza votazione (che richiede la maggioranza semplice e non i due terzi dei componenti dell’assemblea previsti per le prime due), 23 voti a favore e 12 bianche (delle opposizioni). Eletti anche i vicepresidenti: Chiara Musio (M5s) per la maggioranza e Gian Franco Tedde (Sassari è) per la minoranza.
Nominata infine anche la Commissione elettorale comunale. Ne fanno parte come commissari effettivi Walter Pani (Progressisti), Alessandro Boiano (Orizzonte Comune) e Christian Luisi (Sardegna al Centro 20 Venti), supplenti Gianluigi Onida (Futuro Comune), Maurizio Usai (FdI) e Antonietta Fois (Pd). (lufo)








